Top Gear sta tornando. No, questa volta non è uno dei tanti rumor circolati negli ultimi mesi. Non è un’indiscrezione della stampa britannica e nemmeno il desiderio, neppure troppo nascosto, di milioni di appassionati. Adesso è ufficiale: la BBC ha confermato il ritorno di Top Gear in TV.
E capirete che, da queste parti, una notizia del genere ha un sapore particolare.
Perché se state leggendo queste righe siete su Top Gear Italia e probabilmente non abbiamo bisogno di spiegarvi quanto questo nome abbia significato per il mondo dell’automobile. Per oltre vent’anni Top Gear ha fatto ridere, discutere, sognare e, soprattutto, ha raccontato le auto come pochi altri programmi erano riusciti a fare prima.
Adesso sappiamo che quella storia avrà un nuovo capitolo.

La BBC conferma: Top Gear tornerà
A mettere fine alle indiscrezioni è stato Ed Havard, direttore dell’Entertainment della BBC, intervenuto durante l’Edinburgh TV Festival.
“Ci sono state molte speculazioni e possiamo confermare che Top Gear tornerà”, ha dichiarato Havard.
Poche parole. Ma sono esattamente quelle che aspettavamo.
La BBC non ha ancora comunicato quando vedremo il nuovo Top Gear, né quale sarà la formula scelta per riportarlo sul piccolo schermo. Non conosciamo neppure ufficialmente i nomi dei presentatori.
Ma il punto, oggi, è un altro: Top Gear tornerà davvero.

Quattro anni dopo l’incidente di Freddie Flintoff
Il programma manca dalla televisione dal 2022, quando un grave incidente durante le riprese coinvolse Andrew “Freddie” Flintoff sulla pista di prova della trasmissione.
Flintoff si trovava a bordo di una vettura scoperta a tre ruote quando il mezzo si ribaltò. Le conseguenze furono importanti, con serie lesioni al volto e alle costole.
La produzione della 34ª stagione venne interrotta e la BBC decise successivamente di mettere Top Gear “a riposo” per un periodo indefinito.
Una formula che non decretava ufficialmente la fine della trasmissione, ma che inevitabilmente lasciava molti dubbi sul suo futuro.
Sono passati quasi quattro anni. E quella porta rimasta socchiusa, adesso, sembra essersi finalmente riaperta.

Jimmy Carr sarà il nuovo conduttore di Top Gear?
Qui entriamo invece nel territorio dei rumor.
Uno dei nomi maggiormente accostati al ritorno di Top Gear è quello di Jimmy Carr, celebre comico e conduttore britannico. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, Carr sarebbe tra i candidati alla nuova formazione del programma.
Ed Havard è stato interrogato direttamente sull’argomento, ma non ha voluto confermare il suo coinvolgimento.
“Jimmy sarebbe un ottimo presentatore, ma oggi non ne parlerò”, ha spiegato, anticipando che la BBC fornirà presto nuove informazioni su Top Gear.
Tra gli altri nomi circolati nelle ultime ore c’è anche quello dell’ex rugbista Joe Marler. Per ora, però, niente corse in avanti: la BBC non ha ufficializzato alcun presentatore.
Sappiamo invece che il nuovo programma sarà realizzato da BBC Studios.

Top Gear: una storia iniziata nel 1977
A rendere ancora più importante questo ritorno è la storia racchiusa dietro due parole diventate ormai un marchio globale.
Top Gear nasce nel 1977, ma è con il grande rilancio del 2002 che cambia definitivamente pelle. L’arrivo della formula costruita attorno a Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May trasforma progressivamente quello che era un programma dedicato alle automobili in un fenomeno internazionale.
Supercar portate al limite, improbabili utilitarie sottoposte a prove ancora più improbabili, viaggi dall’altra parte del mondo, sfide, circuiti, ospiti e naturalmente The Stig.
Ma soprattutto tre personalità e un modo completamente nuovo di parlare di automobili.
Non più soltanto cavalli, consumi, bagagliai e tempi sul giro. L’automobile diventava il punto di partenza per raccontare storie, avventure e passioni.
Una formula che avrebbe influenzato profondamente anche il modo di fare giornalismo automobilistico negli anni successivi.

Da Clarkson, Hammond e May a Flintoff, Harris e McGuinness
Dopo l’era Clarkson-Hammond-May, Top Gear ha attraversato diverse trasformazioni.
Sono arrivati Chris Evans e Matt LeBlanc, fino alla formazione composta da Freddie Flintoff, Paddy McGuinness e Chris Harris, protagonista dell’ultima fase del programma prima dello stop.
Ogni epoca ha avuto inevitabilmente un’identità differente. Ed è esattamente per questo che oggi siamo curiosissimi di capire quale direzione prenderà la prossima.
Perché riportare Top Gear in televisione non significa semplicemente riaccendere le telecamere.

Come sarà il nuovo Top Gear?
Questa è la domanda da un milione di sterline.
Sono cambiate le automobili, è cambiato il modo di guardare la televisione ed è cambiato perfino il modo in cui consumiamo i contenuti dedicati ai motori.
Provare semplicemente a ricostruire il passato sarebbe probabilmente impossibile. E forse non avrebbe neppure senso.
Il nuovo Top Gear dovrà trovare una propria identità. Serviranno le auto giuste, certo. Serviranno viaggi, sfide e quella sana dose di follia che ha sempre fatto parte del suo DNA.
Ma soprattutto serviranno persone capaci di creare qualcosa che davanti alle telecamere non possa essere semplicemente scritto su un copione: chimica.
Quella che trasforma una prova automobilistica in una storia e una storia in qualcosa che, anni dopo, hai ancora voglia di riguardare.

Bentornato, Top Gear
Non sappiamo ancora chi ci sarà alla guida. Non sappiamo quali auto vedremo, quali circuiti visiterà la nuova squadra e neppure quando sentiremo nuovamente risuonare la sigla in televisione.
Ma dopo quattro anni di silenzio, oggi possiamo finalmente scrivere una cosa che aspettavamo da parecchio tempo. Top Gear tornerà. La BBC lo ha confermato ufficialmente.
Foto: BBC One.
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