Il momento più intenso dell’esodo estivo 2026 è ormai alle porte. Tra venerdì 7 e domenica 9 agosto milioni di automobilisti percorreranno le principali direttrici italiane, con il picco degli spostamenti previsto sabato 8 agosto.
A1 Milano-Napoli e A14 Bologna-Taranto saranno ancora una volta tra le autostrade più trafficate. Oltre a code, rallentamenti e possibili cantieri, chi si mette in viaggio dovrà prestare particolare attenzione ai limiti di velocità e ai sistemi Tutor.
Secondo l’ultimo elenco pubblicato dalla Polizia di Stato, aggiornato a maggio 2026, sono 204 le tratte autostradali controllate, per un totale di circa 1.800 chilometri di carreggiata. Quattro sezioni in più rispetto al 2025.

Come funziona il Tutor SICVe-PM
A differenza di un normale autovelox, il Tutor non controlla soltanto la velocità mantenuta in un punto preciso. Il sistema, nella versione più recente denominata SICVe-PM, calcola la velocità media del veicolo tra due portali.
Le telecamere registrano il passaggio dell’automobile all’ingresso della tratta controllata, identificando il veicolo attraverso la targa e altre caratteristiche. Una seconda rilevazione viene effettuata al portale di uscita.
Conoscendo la distanza tra i due punti e il tempo impiegato per percorrerla, il sistema determina la velocità media. Se il valore supera il limite previsto per quella tratta, tenendo conto della tolleranza stabilita dalla legge, i dati vengono trasmessi alla Polizia Stradale per le successive verifiche e l’eventuale emissione della sanzione.
Il limite non è necessariamente di 130 km/h. Nei tratti interessati da lavori, condizioni particolari della carreggiata o limitazioni permanenti può essere inferiore. Bisogna quindi seguire sempre la segnaletica presente lungo il percorso.
Frenare poco prima del portale non serve a evitare il controllo, perché il Tutor considera il tempo complessivo impiegato per percorrere l’intera tratta. Allo stesso modo, conoscere la posizione delle apparecchiature non deve diventare un modo per alternare accelerazioni e rallentamenti: la soluzione più semplice e sicura resta mantenere una velocità regolare entro il limite.

Mappa Tutor 2026: tutte le autostrade controllate
La mappa aggiornata comprende 18 autostrade. La presenza di una tratta nell’elenco ufficiale indica che questa è predisposta per il controllo con il Tutor, ma non consente di conoscere in tempo reale se il sistema sia effettivamente operativo in un determinato momento.
Le autostrade interessate sono:
- A1 Milano-Napoli
- A4 Torino-Trieste
- A5 Torino-Monte Bianco
- A6 Torino-Savona
- A7 Milano-Genova
- A8 Milano-Varese
- A9 Lainate-Como-Chiasso
- A10 Genova-Ventimiglia
- A11 Firenze-Mare
- A13 Bologna-Padova
- A14 Bologna-Taranto
- A16 Napoli-Canosa
- A23 Palmanova-Tarvisio
- A26 Genova-Gravellona Toce
- A27 Venezia-Belluno
- A28 Portogruaro-Conegliano
- A30 Caserta-Salerno
- A56 Tangenziale di Napoli

Tutor sull’Autostrada A1
L’A1 Milano-Napoli è l’autostrada con la copertura più estesa. Le tratte controllate interessano entrambe le direzioni e numerosi settori dell’Autosole.
Verso nord sono presenti sezioni tra Caserta Nord, Santa Maria Capua Vetere, Capua, Caianello, San Vittore, Cassino, Pontecorvo e Ceprano. Altri controlli riguardano i tratti tra Anagni, Colleferro e Valmontone, l’area dei raccordi romani, Ponzano Romano, Magliano Sabina e Orte.
Il Tutor è presente anche tra Orvieto e Fabro, Chiusi e Monte San Savino, oltre che su diversi tratti emiliani e lombardi tra Modena, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Fiorenzuola, Piacenza, Casalpusterlengo, Lodi e Milano Sud.
Sono comprese alcune sezioni della Variante di Valico, tra Badia e Firenzuola, e dei rami di penetrazione verso Roma.
In direzione sud, le tratte principali partono da Milano Sud e proseguono, con alcune interruzioni, attraverso Lodi, Piacenza, Fiorenzuola, Fidenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Altri controlli interessano la Toscana, l’area romana e il tratto compreso tra Anagni, Frosinone, Cassino, Caianello, Capua e Caserta Nord.

Tutor sull’Autostrada A4
Sulla A4 i controlli si concentrano soprattutto tra Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
In direzione est sono presenti tratte tra Trezzo, Dalmine, Bergamo, Seriate, Grumello, Ponte Oglio, Palazzolo, Rovato e Ospitaletto. Più avanti il Tutor interessa anche le sezioni tra Cessalto, San Stino, Portogruaro, Latisana, San Giorgio di Nogaro, Villesse e Redipuglia.
In direzione ovest vengono controllati diversi tratti compresi tra Villesse e Palmanova, San Giorgio di Nogaro e Latisana, San Stino e San Donà, oltre alla lunga sequenza tra Ospitaletto, Rovato, Palazzolo, Ponte Oglio, Grumello, Seriate, Bergamo, Dalmine, Capriate e Cavenago.

Tutor sull’Autostrada A14
Molto estesa anche la rete dei Tutor sulla A14 Bologna-Taranto, una delle direttrici più importanti dell’esodo verso la costa adriatica.
In direzione nord sono controllati numerosi tratti tra Bari, Bitonto, Molfetta, Andria-Barletta, Canosa, Cerignola, Foggia, San Severo e Poggio Imperiale. Altre sezioni interessano l’Abruzzo, tra Ortona e Pescara, e il tratto settentrionale tra Pesaro, Cattolica, Riccione, Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Castel San Pietro e Bologna.
In direzione sud il Tutor è presente su diverse sezioni tra Bologna e la Romagna, tra Pescara, Ortona e Vasto, e lungo il percorso pugliese da Poggio Imperiale fino a Bari Nord, passando per San Severo, Foggia, Cerignola, Canosa, Andria-Barletta, Trani, Molfetta e Bitonto.

Dove si trovano gli altri Tutor sulle autostrade
Sulla A5 il sistema controlla entrambe le direzioni del Traforo del Monte Bianco. Sulla A6 sono comprese le sezioni Pione-Ceva Nord verso Torino e Altare-Zinola Sud verso Savona.
La A7 presenta controlli tra Busalla, Ronco Scrivia e Isola del Cantone in direzione nord, oltre che tra Busalla e Bolzaneto verso Genova. Sulla A8 le tratte interessate si trovano tra Castellanza e Busto Arsizio, mentre sulla A9 il Tutor è presente nell’area di Turate, Lomazzo, Fino Mornasco e dell’allacciamento con la A36.
In Liguria, sulla A10, vengono controllate le due direzioni tra Celle Ligure e Albisola. Sulla A11 Firenze-Mare le sezioni interessate si concentrano tra Prato Est, Prato Ovest, Pistoia e Montecatini.
La A13 Bologna-Padova presenta una copertura particolarmente articolata. In direzione nord si susseguono tratte tra Arcoveggio, Bologna Interporto, Altedo, Ferrara, Occhiobello, Rovigo, Boara, Monselice, Terme Euganee e Padova Sud. Controlli analoghi sono presenti anche verso Bologna.
Sulla A16 Napoli-Canosa il Tutor è installato tra Monteforte e Baiano verso ovest e tra Monteforte e Avellino Ovest verso est. Sulla A23 sono comprese le tratte tra Udine Nord, Gemona e Carnia, oltre ai collegamenti verso il nodo con la A4.
La A26 è controllata tra Ovada e Predosa nelle due direzioni. Sulla A27 le sezioni riguardano Treviso Sud, Treviso Nord, l’allacciamento con la Superstrada Pedemontana Veneta, Vittorio Veneto Nord e Fadalto.
Sulla A28 è presente la tratta Azzano Decimo-Villotta in direzione sud. La A30 comprende diversi tratti tra Salerno-San Severino, Nocera-Pagani, Sarno, Palma Campania, Nola e gli allacciamenti con A1 e A16.
Infine, sulla A56 Tangenziale di Napoli i Tutor sono distribuiti tra Corso Malta, Capodimonte, Camaldoli, Vomero, Fuorigrotta, Agnano, Solfatara, Arco Felice, Astroni e Arenella.

Tutor 2026: multe, punti e sospensione della patente
Le sanzioni non cambiano in base al dispositivo utilizzato. Che l’infrazione sia accertata da un Tutor o da un autovelox, si applica quanto previsto dall’articolo 142 del Codice della Strada:
- Superamento del limite non oltre 10 km/h: sanzione da 42 a 173 euro, senza decurtazione di punti.
- Superamento oltre 10 e fino a 40 km/h: sanzione da 173 a 694 euro e decurtazione di 3 punti.
- Superamento oltre 40 e fino a 60 km/h: sanzione da 543 a 2.170 euro, decurtazione di 6 punti e sospensione della patente da uno a tre mesi.
- Superamento del limite oltre 60 km/h: sanzione da 845 a 3.382 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione della patente da sei a dodici mesi.
Gli importi restano invariati nel 2026, poiché l’aggiornamento biennale delle sanzioni è stato sospeso fino al termine dell’anno. Le somme effettivamente notificate possono comunque comprendere le spese di accertamento e notifica.
Per le violazioni commesse tra le 22:00 e le 7:00, la sanzione pecuniaria aumenta di un terzo. Per i neopatentati, invece, la decurtazione dei punti viene raddoppiata.
In caso di recidiva entro due anni sono previste conseguenze più severe. Un secondo superamento compreso tra 40 e 60 km/h può comportare la sospensione della patente da 8 a 18 mesi. Se viene nuovamente superato il limite di oltre 60 km/h, è prevista la revoca della patente.
L’elenco dei Tutor può essere utile per programmare il viaggio, ma non deve essere interpretato come una mappa delle sole zone nelle quali rispettare i limiti. Durante l’esodo, quando traffico, caldo e stanchezza aumentano i rischi, mantenere una velocità regolare e la corretta distanza di sicurezza resta la scelta migliore per arrivare a destinazione senza trasformare la partenza per le vacanze in un problema.
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