Settembre. Le vacanze sono appena archiviate e nell’aria c’è quel profumo di montagna che rimette ordine nelle idee. È il momento perfetto per tornare sul Mottarone, lungo le curve sinuose della via Borromea, dove il Tutto Bene Hill Climb ha celebrato la sua seconda edizione.
Non un semplice evento automobilistico, ma una dichiarazione d’intenti: riportare l’auto su un piano umano, accessibile e condiviso. Niente esclusività ostentata, niente cronometri. Solo passione vera.

Youngtimer? No, semplicemente le classiche di oggi
Ma che ruolo hanno le Youngtimer in tutto questo? Lo abbiamo chiesto a Carlo Borromeo, direttore creativo di BorromeodeSilva e mente del progetto.
“Il Tutto Bene è a tutti gli effetti un evento di Youngtimer, perché le auto prima degli anni Settanta sono pochissime. E secondo me basta chiamarle Youngtimer: oggi sono loro la maggioranza. Le Ferrari 250 GTO sono capolavori, come la Monna Lisa. Ma dopo Leonardo è arrivato Picasso. Le Youngtimer sono le classiche di oggi.”
Una visione chiara, che sposta l’attenzione dalla nostalgia pura a una cultura automobilistica viva, contemporanea, ancora capace di emozionare.

Un ritorno… alla grande
Infrasettimanale — perché un weekend non sarebbe bastato — il Tutto Bene Hillclimb è partito da Gerenzano, negli spazi completamente rinnovati di GTO Motors, con Eugenio Amos come padrone di casa.
Già dal primo momento si respirava adrenalina: il parcheggio trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, con circa ottanta vetture pronte a scrivere una sinfonia di motori.

La line-up era da togliere il fiato:
- Subaru P25 di Ronnie Kessel
- Impreza WRC ex Colin McRae
- Ferrari Testarossa Koenig Specials da 1.000 CV
- Ferrari Daytona SP3 in verde pallido, virale sui social
- Lancia 037 Martini Racing
- Lancia Stratos Alitalia ex Sandro Munari
- Genesis Magma con André Lotterer
- Lamborghini Diablo by Eccentrica
- Toyota GT-One
- Buggy Manx LFG by Tuthill
- Porsche 308 Safari Automobili Amos guidata da Chris Harris
- Ferrari 360 Modena da drifting con Arios Suzuki
- una vera armata di Porsche 911: RSR, RS, GT3 Touring, Singer, Gemballa

La parata del Mottarone
Dal via fino alla cima, passando per il Bar Stazione — trasformato in tribuna naturale — la parata ha dipinto la strada con suoni, colori ed emozioni difficili da dimenticare.
Nessun biglietto. Poche transenne. Solo balle di paglia, appassionati e una complicità rara, più simile a un ritrovo tra amici che a un evento ufficiale.
C’era chi fotografava ogni passaggio e chi semplicemente guardava, con gli occhi pieni di stupore. E sì, anche noi siamo rimasti lì, con l’espressione fissa da “WOW” per un paio d’ore buone.

Inclusione, passione, autenticità
Il Tutto Bene Hillclimb nasce da una visione condivisa tra BorromeodeSilva e gli americani di Race Service, con il supporto di Motoring Attitude e Special Stages.
“La cultura dell’auto elitaria è morta”, continua Borromeo. “Serve il bambino, l’entusiasta, chi vede queste auto per la prima volta e porta un’emozione vera, come nei rally di una volta.”
Un manifesto contro l’esclusività fine a sé stessa, a favore di una passione autentica, vissuta dal vivo.

Niente gara, solo piacere
Il Tutto Bene Hillclimb non è una competizione e non vuole esserlo. È una celebrazione della cultura automobilistica, ispirata a eventi iconici come Goodwood o Pikes Peak, ma con un’identità tutta sua.
Qui il tracciato è una strada vera, che si arrampica nel verde del Mottarone, tra panorami mozzafiato e curve che sembrano disegnate per il puro piacere di guida. Si parte per il gusto di esserci, di ascoltare il motore, di condividere un momento speciale.

Quando le auto si fermano
Il bello arriva quando i motori tacciono. Bambini, fotografi, curiosi e collezionisti si muovono liberamente tra le auto, ascoltano storie, osservano dettagli, si parlano.
Tra una focaccia e una birra nascono discussioni, amicizie, connessioni. Non ci sono barriere: ogni auto racconta qualcosa di sé e di chi la guida.

Slow Down To Go Fast
Il motto dell’evento dice tutto: “Slow Down To Go Fast”.
Non è solo un invito alla prudenza, ma una filosofia. Perché la velocità, senza piacere, non serve a nulla.
Sul Mottarone si riscopre l’automobile come cultura, memoria ed emozione. Ed è questo che rende il Tutto Bene Hillclimb qualcosa di più di un evento: una festa autentica della passione.
Il consiglio finale della redazione è semplice: aprite Instagram e seguite @tutto.bene.hillclimb.
In attesa di settembre 2026 e dell’apertura delle nuove candidature… chissà, magari ci si vede al Mottarone!

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