XPENG compie un nuovo passo nel settore della mobilità autonoma annunciando l’uscita dalla linea produttiva di Guangzhou del primo Robotaxi costruito in serie. Si tratta di un traguardo significativo per il mercato cinese, perché rappresenta il primo caso di una casa automobilistica capace di arrivare alla produzione industriale di un taxi autonomo grazie a uno sviluppo full-stack completamente proprietario.
Il nuovo modello nasce sulla piattaforma XPENG GX ed è stato progettato per rispettare gli standard di guida autonoma di livello L4. La vettura utilizza quattro chip AI Turing sviluppati internamente dall’azienda, raggiungendo una capacità di calcolo di 3.000 TOPS. Un dato che colloca il progetto ai vertici del comparto tecnologico dedicato alla guida autonoma.

A gennaio XPENG aveva già ottenuto le autorizzazioni per i test su strada a Guangzhou dedicate ai veicoli intelligenti connessi. Da quel momento il programma di sviluppo è entrato nella fase dei collaudi regolari su strade pubbliche. Due mesi più tardi è stata inoltre creata una business unit specifica dedicata ai Robotaxi, con l’obiettivo di accelerare la commercializzazione del progetto.
Robotaxi XPENG senza LiDAR e con architettura pure vision
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la scelta tecnica adottata da XPENG. Il sistema di guida autonoma non utilizza LiDAR né mappe ad alta definizione, ma punta su una soluzione pure vision gestita dal modello end-to-end VLA 2.0. L’architettura consente di ridurre la latenza di risposta a meno di 80 millisecondi, migliorando la capacità decisionale del sistema anche in scenari urbani complessi.
Secondo l’azienda, il modello è in grado di adattarsi a differenti città e persino a contesti transfrontalieri, ampliando così il potenziale utilizzo della piattaforma autonoma. L’obiettivo è costruire un ecosistema scalabile, capace di operare in mercati differenti senza necessità di infrastrutture dedicate particolarmente invasive.

Sul fronte dell’esperienza a bordo, XPENG ha scelto di puntare su un ambiente premium. Il Robotaxi dispone infatti di vetri oscurati privacy glass, sedili comfort gravity e schermi posteriori dedicati all’intrattenimento. I passeggeri possono inoltre gestire diverse funzioni dell’auto attraverso l’assistente vocale integrato, trasformando il viaggio in un’esperienza completamente digitale.
La casa cinese punta ad avviare i primi servizi pilota nella seconda metà del 2026, con l’obiettivo di validare il modello di business e verificare la risposta degli utenti. Il piano industriale prevede il raggiungimento della piena operatività senza conducente di sicurezza entro l’inizio del 2027. Parallelamente, XPENG aprirà anche il proprio SDK Robotaxi, mentre Amap sarà il primo partner globale dell’ecosistema.
Il Robotaxi rappresenta inoltre uno dei pilastri del progetto Physical AI sviluppato da XPENG. La stessa base tecnologica del modello VLA 2.0 viene infatti utilizzata anche sul robot umanoide IRON e sull’auto volante della società, confermando la volontà del costruttore di espandere la propria presenza oltre il settore automotive tradizionale.
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