C’è chi rincorre i numeri e chi costruisce automobili attorno a una filosofia. Zenvo appartiene decisamente alla seconda categoria. Il piccolo costruttore danese sfrutta il palcoscenico del Goodwood Festival of Speed 2026 per presentare due prototipi di pre-produzione della Aurora Tur, la versione Gran Turismo della sua nuova hypercar destinata a segnare un punto di svolta nella storia del marchio.
Il debutto rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo del progetto, ormai vicino alla produzione definitiva. Le prime consegne ai clienti sono infatti previste per l’estate del 2027.

La Zenvo più importante mai costruita
Per Zenvo, Aurora non è semplicemente un nuovo modello, ma la vettura destinata a inaugurare una nuova era.
Sviluppata completamente da zero, utilizza una piattaforma inedita realizzata attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio e introduce quello che l’azienda definisce il motore V12 più potente mai installato su un’auto di serie.
Secondo Jens Sverdrup, Executive Chairman di Zenvo Automotive, Aurora rappresenta il perfetto equilibrio tra estremi: “Aurora è l’auto che definisce il futuro di Zenvo. È stata progettata mettendo al centro il piacere di guida, unendo potenza, leggerezza, emozione e accessibilità in pieno stile scandinavo.”
Accanto ai due prototipi della Aurora Tur, a Goodwood sarà presente anche una Aurora Agil in configurazione show car, la variante più estrema pensata principalmente per la pista pur mantenendo l’omologazione stradale.

Un V12 quadriturbo da record
Il cuore della Aurora è un propulsore completamente nuovo.
Realizzato insieme a MAHLE Powertrain, il V12 da 6,6 litri adotta una configurazione hot-V con quattro turbocompressori a geometria variabile, una soluzione rarissima su un motore di questa architettura.
Le caratteristiche parlano da sole:
- 1.250 CV sviluppati dal solo motore termico;
- 9.800 giri/min di regime massimo;
- 1.200 Nm di coppia;
- catalizzatori preriscaldati per ridurre le emissioni e migliorare la risposta.
A questo si aggiunge un sofisticato sistema ibrido composto da tre motori elettrici: uno integrato nel cambio e due montati sull’asse anteriore, che portano la potenza complessiva a 1.850 CV e la coppia massima a 1.700 Nm.

Prestazioni da record
La Zenvo Aurora Tur nasce come una granturismo ad alte prestazioni, ma i numeri sono quelli di una vera hypercar.
Secondo le stime dichiarate dalla Casa:
- 0-100 km/h: 2,3 secondi;
- 0-300 km/h: 9 secondi;
- 0-400 km/h: 17 secondi;
- velocità massima: oltre 420 km/h.
Il tutto con un peso a secco di appena 1.548 kg, grazie all’ampio utilizzo della fibra di carbonio sia per la monoscocca sia per la carrozzeria.
La trasmissione è un cambio ibrido a otto rapporti con paddle al volante, mentre la trazione è integrale con torque vectoring sull’asse anteriore, soluzione studiata per migliorare precisione e stabilità alle alte velocità.

Due anime: Tur e Agil
Aurora sarà proposta in due interpretazioni profondamente diverse.
La Aurora Tur rappresenta la visione più classica della hypercar: una granturismo pensata per affrontare lunghi viaggi senza rinunciare a prestazioni estreme.
La Aurora Agil, invece, è alleggerita, più radicale nell’assetto e nell’aerodinamica, con un’impostazione chiaramente orientata all’utilizzo in circuito.
Entrambe condividono la stessa piattaforma, il medesimo powertrain e la filosofia progettuale che Zenvo definisce come il perfetto equilibrio tra tecnologia, emozione e coinvolgimento di guida.

Produzione limitata a soli 50 esemplari
Come da tradizione Zenvo, anche Aurora sarà costruita interamente a mano nello stabilimento di Præstø, in Danimarca.
La produzione della Aurora Tur sarà limitata a 50 esemplari, destinati ai collezionisti di tutto il mondo attraverso una rete di concessionari selezionati.
Con il debutto dei prototipi di pre-produzione a Goodwood, Zenvo dimostra che il progetto è ormai entrato nella sua fase finale. Se manterrà le promesse, Aurora potrebbe diventare una delle hypercar più affascinanti e tecnicamente sofisticate della nuova generazione, dimostrando che anche un piccolo costruttore può sfidare i grandi nomi del settore con una visione ben precisa: unire tecnologia estrema e piacere di guida autentico.
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