
Ford Bronco non è un SUV con la trazione integrale. È una dichiarazione di intenti. Non scende a compromessi, non chiede permesso e non prova nemmeno ad adattarsi. È grande, squadrata, assetata e profondamente fuori tempo massimo per un’Europa fatta di emissioni, limiti e morigeratezza nei consumi.
Dove l’asfalto finisce, la Ford Bronco inizia a parlare

Basta lasciare la strada per capire perché esiste. La Badlands alza ulteriormente l’asticella: più luce a terra, ammortizzatori Bilstein, gomme tassellate e modalità dedicate all’off-road. Il V6, poi, è esagerato e va bene così. Sotto il cofano c’è un 2.7 litri V6 turbo da 334 CV e 563 Nm. I consumi reali si attestano intorno ai 7,8 km/l.
Come va su strada

In città le dimensioni importanti si fanno sentire. Fuori città emergono rollio e frenata lunga. In autostrada, fruscii e consumi elevati. Ma chi se ne importa, perché alla fine al Bronco non si chiede di superare niente e nessuno, anzi. Vuoi mettere il gusto di vedere gli sguardi curiosi degli automobilisti che ti sfilano a fianco? Il vero problema è piuttosto rappresentato dai consumi molto elevati, il che si traduce in spese folli per affrontare lunghi viaggi (ma anche solo la gita al mare da Milano alla Liguria in una qualsiasi Domenica di primavera).
Dentro: robusta, concreta, spaziosa

La plancia è verticale e funzionale. Materiali solidi e pronti ad affrontare qualunque intrusion di acqua e fango, soprattutto se nel bel mezzo di un fuoristrada si decide di rimuovere (completamente) il tetto asportabile, con il semplice gesto dellosganciare qualche fermo. Il sistema multimediale da 12” è semplice ma completo. Spazio abbondante per cinque persone e bagagliaio ampio, a prova di ogni genere di trasporto, soprattutto se si tratta di legna appena tagliata.
Come va su strada (meglio prendersela comoda)

In città le dimensioni importanti e la visibilità limitata si fanno sentire. Fuori città emergono rollio marcato, sterzo lento e frenata lunga. In autostrada, fruscii aerodinamici e consumi elevati accompagnano una buona capacità di ripresa. Consuma molto, frena poco, non è agile. Ma fa qualcosa che le altre non fanno e poi sei comunque al volante di un Ford Bronco e domini la strada. Il resto si dimentica subito.
Capacità in off-road: meccanica pura e tecnologia intelligente

La Ford Bronco Badlands non è semplicemente “brava” in fuoristrada. È progettata, fin dalle fondamenta, per quello. E lo si capisce analizzando nel dettaglio come lavora la sua meccanica. Alla base c’è un sistema 4×4 tradizionale con marce ridotte (4L) e diverse modalità di gestione: 2H, 4H, 4A e 4L.
Questo significa che la Bronco può adattarsi a ogni situazione, dal trasferimento su asfalto fino al crawling più tecnico. Uno degli elementi chiave della Bronco Badlands è la presenza di differenziali elettronici bloccabili sia all’anteriore che al posteriore. Quando il terreno diventa difficile, fango profondo, rocce, twist estremi, questi sistemi permettono alle ruote di girare solidali, evitando dispersioni di trazione. Tradotto: anche se una ruota è completamente scarica, la Bronco continua a muoversi. Insomma, soluzioni da fuoristrada “vero”, non da SUV.
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