
Prodotta in Europa come la EV4, la Kia EV2 è un modello chiave per il nostro mercato e al momento rappresenta l’entry level della gamma elettrica, ma solo per numero e dimensioni. È l’offerta B-SUV elettrico del marchio coreano, in realtà poco SUV per estetica (per fortuna), e parte da 26.900 € – ma al lancio è offerta a circa 23.000 – per competere con le piccole in arrivo del Gruppo VW (Volkswagen ID.Cross e Skoda Epiq), ma anche con Jeep Avenger e Volvo EX30. E con ben più stile.
Forse perché condizionato dalla street art che rende Lisbona ancora più speciale di quanto non sia già, la Kia EV2 ha un’estetica che sicuramente dividerà ma che si distingue in un mercato di B-SUV altrimenti piuttosto anonimo. L’esterno riprende la filosofia Opposites United e, all’anteriore, i gruppi ottici Star Map visti su tutte le altre vetture, ma devo dire qui in modo molto più originale e se vogliamo ancora più futuristico, soprattutto al posteriore dove i fari sono in basso e alle estremità laterali.
L’auto non è piccolissima, e con 4,1 metri di lunghezza non è neanche la più piccola del suo segmento. Però è squadrata al punto giusto e le sue forme molto verticali, oltre a farla sembrare un po’ più grande di quello che è, la rendono anche molto semplice da parcheggiare insieme all’ottimo raggio di sterzata che rende in generale la piattaforma E-GMP 400V molto più maneggevole di quella a 800V su cui invece sorgono i modelli più grandi come EV6 ed EV9.

La simpatia è data dalle colorazioni vivaci, come l’azzurro della prova, e soprattutto dall’interno, la mia parte preferita. È sì molto pratico e ispirato al moderno interior design come tutte le altre Kia EVX, ma qui c’è anche un tocco più street che la distingue.
Ad esempio, dietro le maniglie interne delle portiere c’è stampato in basso-rilievo “Have a nice day”, un easter egg – e direi che siamo in tema – che mi ha ricordato quelli della Lynk & Co 02, ed è positivo. Oppure le grafiche altamente personalizzabili dell’infotainment, ora con tema animalier che rende la Kia EV2 leopardata e strizza l’occhio alle milanesi di tutte le età; ora con tema pianeti, ma ce ne sono tanti altri.
Ad ogni modo, la piattaforma permette di sfruttare al massimo gli ingombri e di avere un passo generoso per la categoria, tanto che chi è alto 1,94m come il sottoscritto non avrà problemi a sedersi dietro, né in altezza né in lunghezza. Ed è solo una delle prime caratteristiche che rendono EV2 adatta anche a qualche gita fuori porta.
Non ci sono rinunce neanche in termini tecnologici: c’è il pannello doppio che fa da cruscotto e infotainment, prese USB-C davanti e dietro, sedili e volante riscaldati e ADAS da ammiraglia, proprio come sulle altre. Nella nostra versione c’era anche il tettuccio panoramico apribile.
Nuova KIA EV2: primo contatto

Un avviso: Lisbona è una delle città peggiori in cui potrete guidare. Mai come Parigi o Firenze, ma comunque non una passeggiata. Disordinata, con strade strette e, come ogni turista che la visita sa, anche ricca di salite ripide.
La KIA EV2 ha reagito piuttosto bene a queste situazioni: il motore elettrico da 146 CV di questa versione con batteria da 42,2 kWh è pronto e brillante come ci si aspetta da una vettura di questo tipo, ed è quindi capace di reagire prontamente alle salite o ai portoghesi che ignorano la segnaletica stradale cercando ogni volta di farti la fiancata.
La maneggevolezza è tale da ridurre al minimo il numero di manovre, mentre l’assetto è morbido per attutire buche, sampietrini, i binari del tram o in generale le strade disastrate. Ma non troppo da rendere l’auto inguidabile, anzi è in generale simpatica come il suo aspetto, tranquilla e, soprattutto, silenziosa.
Voglio soffermarmi su questo aspetto perché vengo da una prova recente di EV4 che invece pecca proprio nell’insonorizzazione. Su EV2, invece, gli ingegneri Kia hanno insistito molto per contenere vibrazioni e rumori, e ci sono riusciti piuttosto bene tanto che anche a 130 l’abitacolo rimane molto silenzioso e chi è dietro riesce a sentire chi è davanti, atipico su vetture di questa categoria e, appunto, sulla stessa EV4.

Il rumore da rotolamento alle alte velocità viene contenuto grazie a tappetini e passaruota dedicati, abbinati a pneumatici Hankook o Michelin selezionati per le loro proprietà fonoassorbenti, mentre i vetri insonorizzati delle portiere e il parabrezza acustico riducono sensibilmente i fruscii aerodinamici in autostrada.
All’interno, un pacchetto di isolamento completo (comprendente l’insonorizzazione del cruscotto, del pannello di controllo, un assorbitore di rumore e la copertura del sottoscocca) attenua i suoni ad alta frequenza generati dalle componenti del propulsore elettrico. Anche la segnaletica sonora è stata affinata per coniugare sicurezza e discrezione: gli avvisi per i pedoni e quelli sui limiti di velocità sono calibrati per restare percepibili senza risultare invadenti – posso dire finalmente?
A coronare questo approccio olistico al suono, EV2 introduce nel mercato europeo quella che chiama Bold Motion Symphony, la nuova identità sonora di Kia che intreccia design acustico, movimento del veicolo e identità del brand attraverso venti suoni inediti — dai toni di benvenuto e commiato fino a un sistema AVAS aggiornato — per un’esperienza coerente e dal carattere decisamente futuristico.
Buona autonomia

Come detto, ci sono due versioni di Kia EV2: la coppia 146 CV con batteria da 42,2 kWh per 317 km di autonomia, come in questo caso; ma arriverà una Long Range con batteria NMC da 61 kWh e fino a 453 km di autonomia. Sembrano dati molto realistici, sia per i consumi bassi intorno ai 15 kWh/100 km (ma è presto per fare conclusioni), sia per gli ottimi risultati invernali dai test in Norvegia, dove la EV2 è l’unica a non aver praticamente perso autonomia nonostante il clima.
Lato ricarica, la EV2 sorge come EV3, EV4 ed EV5 sulla versione a 400V della E-GMP. È la prima Kia a offrire carica in AC a 22 kW, mentre non c’è il dato sulla carica in DC, solo il tempo promesso di 29 minuti, il che dovrebbe renderla in linea alle sorelle maggiori, con circa 150 kW di picco (diffidate da chi ha scritto 350 kW perché sarebbe un po’ strano per un 400V e per i tempi).
Come detto, la Kia EV2 in versione Light parte da 26.900 € al netto di promozioni incentivi, ed è piuttosto ricca. A mio avviso la Light da 29.900 € è la versione più a fuoco, perché include praticamente tutto il necessario a livello di comfort e tecnologia, tranne purtroppo la pompa di calore da 1.000 € in più, e che però è fondamentale per mantenere i consumi bassi.
Ci sono altre due versioni: Earth da 34.450 € e la GT-Line che, in versione 61 kWh, arriva addirittura a 40.000 € – ecco queste due forse sono un po’ care. Io, però, spero e confido in una EV2 GT: lei si che farebbe faville.
Leggi anche: Alpine A390, aperti gli ordini della sport fastback elettrica








