Lamborghini Temerario prova su strada: 920 CV sul Passo della Futa

Abbiamo guidato la nuova Lamborghini Temerario sul Passo della Futa: 920 CV, V8 biturbo da 10.000 giri, tre motori elettrici e una dinamica sorprendente.

Prezzo:

€ 379.053

PRO

Prestazioni devastanti, precisione chirurgica, comfort inatteso e una facilità di guida che rende sfruttabili tutti i 920 CV anche fuori dalla pista. Il mix con l’ibrido non delude.

CONTRO

Il passaggio dal V10 aspirato al nuovo V8 ibrido richiede un cambio di prospettiva sulla timbrica del motore: inizialmente spiazza, poi si rivela coerente con la filosofia della Temerario.

Ore 6:30. Milano sta già accelerando e io sono già in ritardo. Fred ed Eduardo, i fotografi che mi accompagneranno in questa avventura, mi aspettano nel parcheggio di una fermata della metro a sud della città meneghina.

L’emozione, questa volta, ha avuto la meglio sull’orologio. Non capita tutti i giorni di guidare la nuova Lamborghini Temerario sul Passo della Futa. E soprattutto, capita raramente di tornare a percorrere la SS 65 con una supercar da oltre novecento cavalli tra le mani. Recuperati i ragazzi e i loro zaini, alla guida della monovolume di redazione imbocchiamo l’autostrada in direzione Bologna. La destinazione è Sant’Agata Bolognese.

Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Un viaggio per un test su strada, per chi ama le auto, ha qualcosa di rituale. Ci si scambiano opinioni e aspettative. E dopo una sosta per la colazione arriviamo davanti ai cancelli di uno dei luoghi di culto dell’automobilismo mondiale. Nel parcheggio, la carrozzeria luminescente Blu Uranus della Lamborghini Temerario che andremo a provare è perfettamente in tinta con TopGear.

Estetica

Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Il primo impatto con la Lamborghini Temerario è che sembri immediatamente diversa dalle Lamborghini che l’hanno preceduta. Rimane bassa e larga, ma meno aggressiva del previsto. C’è sempre il DNA del Toro, certo, ma filtrato attraverso una ricerca di eleganza che la Huracán, volutamente più arrogante, non aveva mai inseguito.

Ad accoglierci troviamo Mike Savina, l’uomo che gestisce la flotta Lamborghini destinata a giornalisti e tester. Ci riceve con professionalità e simpatia e, dopo un attento briefing sulla vettura, ci dà luce verde. Il navigatore è già avviato verso il Passo della Futa. Io e i ragazzi siamo pronti a partire: non vedo l’ora di tornare a valicare una delle strade più leggendarie d’Italia.

Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Tecnica

La prima sorpresa arriva nel silenzio. Perché appena accesa, in modalità Città, la Temerario si muove come un’elettrica raffinata. Nessun rombo meccanico: solo il leggero sibilo dei motori elettrici. Una decina di chilometri percorsi senza disturbare i piccoli centri abitati attraversati. Poi, improvvisamente, cambia tutto. Il V8 biturbo si accende con una cattiveria trattenuta, quasi sofisticata. E si capisce immediatamente che Lamborghini non ha semplicemente sostituito il vecchio V10 aspirato: ha cambiato paradigma.

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Il nuovo V8 4.0 litri biturbo della Lamborghini Temerario è qualcosa di profondamente diverso da ciò a cui siamo abituati. Ha un albero motore piatto a 180 gradi, soluzione tipica dei motori da corsa, ed è capace di salire fino a 10.000 giri al minuto. Un numero che, con la sovralimentazione, rappresenta un record assoluto per una supercar di serie.

Attorno al termico lavorano tre motori elettrici e un pacco batteria da poco più di 3 kWh collocato centralmente nel pianale, così da migliorare la distribuzione delle masse. Lo Space Frame in alluminio, inoltre, riduce i punti di saldatura aumentando la rigidità torsionale. Tutta teoria interessantissima, ma il vero punto è un altro: questa miscela ingegneristica sopraffina funziona magnificamente.

Guida

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Sulla Futa abbiamo incontrato qualsiasi tipo di meteo. Sole, pioggia battente, asfalto umido, nebbia leggera e improvvisi squarci di luce. Una tipica giornata pazza di primavera emiliana.

Eppure la Lamborghini Temerario non si è mai scomposta. La trazione integrale elettrificata lavora con una naturalezza impressionante. Più si forza l’ingresso in curva, più sembra che l’auto voglia aiutarti a chiudere la traiettoria attivando l’avantreno elettrico. È una sensazione quasi fisica: l’avantreno ti spinge fuori dalla curva in maniera incredibilmente efficace.

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Non chiamatela “baby Lamborghini”. La Lamborghini Temerario è una vera supercar moderna, ma con una maturità dinamica sorprendente. Non mette in soggezione: invita alla guida. E più vai, più ti viene voglia di spingere.

Fred, a un certo punto, sintetizza perfettamente il mood della giornata: “lento, violento”. Marce alte, coppia infinita e traiettorie pulite. Nessuna ricerca del tempo, nessuna staccata assassina. Solo il piacere puro di danzare tra le curve dell’Appennino ascoltando il lavoro combinato dell’elettrico e del termico.

Pit stop turistico

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

A metà tragitto ci fermiamo allo storico ristorante Passo della Futa. Dal 1890 è un punto di riferimento per motociclisti, ciclisti e appassionati di motori. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Claudio Poletti, erede della famiglia Sozzi Poletti che lo gestisce da sei generazioni, ci accoglie con una simpatia contagiosa e quella gentilezza spontanea tipica di certi luoghi italiani rimasti meravigliosamente autentici. Mangiamo benissimo, ci salutiamo dopo aver scattato una foto insieme e ripartiamo nel nostro test.

Poco dopo, seguendo più la curiosità che la tabella di marcia, ci fermiamo in un luogo completamente diverso. A quasi mille metri d’altitudine sorge il Cimitero Militare Germanico della Futa. Monumentale, silenzioso, quasi irreale. Un’opera architettonica che domina l’Alto Mugello e obbliga inevitabilmente alla riflessione. Camminare tra quelle lapidi, leggere le date di nascita e morte di ragazzi spesso giovanissimi, colpisce profondamente.

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Eduardo De Matteis).

Ti ricorda quanto sia assurda ogni guerra e quanto fragili siano le vite umane. In quel silenzio la Temerario si muove in elettrico, quasi in punta di piedi. Ed è probabilmente lì che comprendo davvero il senso di quest’auto: una Lamborghini capace di passare dalla brutalità tecnica di un V8 da 10.000 giri a una discrezione quasi rispettosa.

Abitacolo

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Riprendiamo la strada e continuiamo il servizio fotografico. Chilometro dopo chilometro emerge anche un altro lato della Lamborghini Temerario: quello della vivibilità.

L’abitacolo è molto più spazioso rispetto alla precedente Huracán. Lamborghini parla di abitabilità adatta anche a persone alte due metri e, considerando il margine che avevo io (sono alto 1,82 metri ed ero in questo caso senza casco da pista), c’è da crederci.

Ci sono 34 mm in più per la testa e altri 46 mm in aggiunta per le gambe, l’abitacolo nel complesso è decisamente più arioso. Persino il bagagliaio anteriore e lo spazio dietro i sedili permettono di caricare borse ed eventualmente piccoli trolley.

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

I sedili sono magnifici: avvolgenti ma comodi, regolabili elettricamente e perfetti anche dopo ore di guida. Il volante ha un’impugnatura praticamente ideale e le palette in carbonio sono una dipendenza. Cambiata dopo cambiata, viene voglia di usarle anche quando non servirebbe.

La plancia ospita tre display configurabili con una logica intuitiva, mentre quasi tutti i comandi sono concentrati sul volante. Forse il bilanciamento sarebbe stato migliore se fosse stata salvata qualche manopola a centro plancia, come quelle per controllare il climatizzatore, ma dopo qualche chilometro tutto diventa più o meno naturale.

Modalità di guida

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Il manettino di colore rosso sulla sinistra gestisce le modalità di guida (Città, Strada, Sport, Corsa e Corsa Off) mentre quella destra controlla il sistema ibrido tra Hybrid, Recharge e Performance. C’è anche la modalità Drifting, pensata per aiutare pure i meno esperti a gestire traversi controllati.

Perché la Temerario dichiara apertamente la propria natura: è un’auto sviluppata per la pista, con tanto di telemetria integrata, ma allo stesso tempo riesce a essere incredibilmente sfruttabile nella vita reale. Non vuole essere scomoda e non ha un atteggiamento isterico. È una supercar che, volendo, puoi usare tutti i giorni, anche per un viaggio a tappe.

Top Gear Curves: epilogo della prova

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Nel viaggio di ritorno verso Sant’Agata riflettevo su quanto la Lamborghini Temerario rappresenti un passaggio fondamentale per Lamborghini. Non è soltanto la sostituta della Huracán. È il manifesto di una nuova epoca, in cui elettrificazione e coinvolgimento possono convivere senza compromessi evidenti.

Questa supercar ibrida Lamborghini da 920 CV è capace di essere feroce e civile allo stesso tempo, velocissima ma mai davvero intimidatoria, mettendoti a tuo agio. Apre le porte a una clientela diversa da quella tradizionale della Casa. E in fondo, è giusto così.

Lamborghini Temerario
Lamborghini Temerario (Foto Fred Falco).

Quando siamo rientrati a Milano, stanchi ed entusiasti dalla giornata, avevamo tutti la stessa sensazione: supercar così stanno diventando rarissime. Precisamente il mantra era proprio questo: “Non piangere perché è finita… sorridi perché è successo”.

E noi ci siamo ripromessi una cosa: non sarà certo l’ultima volta sulla Futa. Magari proprio a bordo di un’altra primizia del Toro.

Leggi anche: Lamborghini Miura: la supercar che ha cambiato la storia compie 60 anni

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VERDETTO

VOTO: 10/10

La Lamborghini Temerario segna l’inizio di una nuova era per il Toro. È velocissima, sofisticata e incredibilmente efficace, ma soprattutto riesce a coinvolgere chi guida senza mai intimidire. Una supercar che guarda al futuro senza dimenticare che, prima di tutto, deve emozionare.

SPECIFICHE

Motore 8 cilindri a V, biturbo-ibrido (3 motori elettrici da 120 CV)
Cilindrata 3.995 cc
Potenza Massima 800 CV a 9.000-9.750 giri/min, 920 CV (MCI+ME)
Coppia Massima 730 Nm a 4.000-7.000 giri/min (MCI)
Velocità Massima 343 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 2,7 sec.
Cambio automatico a doppia frizione 8 rapporti (DCT)
Trazione Integrale E-AWD drive system
Posti 2
Dimensioni (lung. - larg. - alt. - passo) 4.706 - 2.246 - 1.201 - 2658 mm
Bagagliaio 112 litri
Pneumatici 255/35 R20 ant. e 325/30 R21 post.
Peso 1.690 kg (a secco)
Carburante Benzina
Consumo Medio 14.0 l/100 km

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