C’è qualcosa di curioso nel guidare una delle Mercedes-Benz termiche più nuove del momento sapendo che, sotto la carrozzeria, nasce un’automobile concepita prima di tutto per essere elettrica.
È proprio da qui che bisogna partire per capire la nuova Mercedes-Benz CLA Shooting Brake. La piattaforma MMA, Mercedes Modular Architecture, è stata sviluppata mettendo al centro l’elettrificazione, ma Mercedes non ha voluto costringere tutti i suoi clienti a compiere lo stesso salto nello stesso momento. E così, accanto alle versioni elettriche, arrivano le High-Tech Hybrid.
Non semplicemente come ripiego, almeno nelle intenzioni di Stoccarda, ma come ponte. E la parola “ponte” tornerà parecchie volte durante il nostro primo contatto tra Roma, Porto Ercole e l’Argentario, dove Mercedes-Benz Italia ci ha portati nel golf & wellness resort in cui si disputa ogni anno la finale italiana del MercedesTrophy, il grande circuito golfistico amatoriale della Stella.
Noi abbiamo scelto una CLA 200 Shooting Brake, con il nuovo quattro cilindri 1.5 da 163 CV affiancato da un motore elettrico da 22 kW, equivalenti a 30 CV. E dopo i primi chilometri una domanda viene quasi spontanea.
E se fosse questa, più che l’elettrico, la vera erede della vecchia CLA diesel?

Una Mercedes nata elettrica, ma con un motore a benzina sotto il cofano
La nuova famiglia delle compatte Mercedes è un progetto molto più ampio della sola CLA. Oggi comprende CLA, CLA Shooting Brake, GLA e GLB, mentre più avanti arriverà anche la nuova Classe A a completare il quadro.
L’obiettivo è piuttosto evidente: utilizzare una base tecnologica comune per proporre carrozzerie e alimentazioni differenti a clienti che continuano ad avere esigenze molto diverse.
La CLA Shooting Brake rappresenta probabilmente la declinazione più interessante per chi non vuole un SUV. E non è un dettaglio, considerando quanto sia diventato raro trovare una station wagon compatta capace di puntare anche sullo stile.
Mercedes, del resto, con le familiari ha una storia lunghissima. Le prime interpretazioni risalgono agli anni Cinquanta, mentre la S 123 del 1977 trasformò definitivamente la station wagon in un membro ufficiale della famiglia della Stella. Poi arrivò la W124 disegnata sotto la direzione di Bruno Sacco e da lì la familiare Mercedes divenne quasi un genere a sé.
La Shooting Brake aggiunge qualcosa di diverso: meno “auto da caricare fino al tetto”, più lifestyle. Una macchina per viaggiare, per lo sport, per la famiglia e per il tempo libero, senza rinunciare a una silhouette decisamente più filante rispetto a quella di un SUV.

CLA Shooting Brake o GLB? Due risposte alla stessa domanda
Ed è interessante che Mercedes abbia deciso di farci conoscere praticamente nello stesso momento CLA Shooting Brake e nuova GLB.
Le dimensioni esterne sono comparabili, ma la filosofia cambia completamente. La GLB punta sulla verticalità, sulla capacità di carico – fino a 1.715 litri – e può essere configurata anche con sette posti. La CLA Shooting Brake si ferma a 1.290 litri, partendo da 455, ma in cambio offre una posizione di guida e un comportamento più vicini a quelli di una berlina.
È la vecchia contrapposizione tra SUV e station wagon, aggiornata al 2026. Da una parte versatilità e spazio portati al massimo. Dall’altra un’automobile che cerca di conservare il piacere di viaggiare più bassi, con un baricentro e una postura differenti, senza rinunciare alla praticità.
La CLA è lunga 4.723 mm, alta 1.469 mm e ha un passo di 2.790 mm. Rispetto alla generazione precedente cresce di 35 mm in lunghezza, 27 mm in altezza e soprattutto 61 mm nel passo. Dietro c’è più spazio e l’accessibilità è migliorata, mentre gli schienali posteriori frazionabili 40:20:40 permettono di sfruttare meglio il vano di carico.
E, soprattutto, continua a sembrare una Shooting Brake. Fino al montante B è sostanzialmente una CLA berlina. Poi il tetto prosegue verso il posteriore con una discesa più dolce, creando quella coda lunga che riesce a essere pratica senza trasformare l’auto in una scatola.
Non è un caso che la base sia proprio la nuova CLA berlina: un’auto che ci aveva già convinti al punto da essere premiata da Top Gear Italia agli Electric Awards 2026.

Il vero protagonista è quel piccolo 1.5
Ma veniamo al motivo per cui questa prova è più interessante di quanto possa sembrare. Sotto il cofano della CLA 200 troviamo il nuovo M 252 High-Tech Hybrid, un quattro cilindri turbo benzina di 1.499 cc sviluppato da Mercedes-Benz.
Funziona secondo il ciclo Miller, utilizza un rapporto di compressione di 12:1 e appartiene alla famiglia modulare FAME. Il basamento è interamente in alluminio, le canne dei cilindri utilizzano il rivestimento NANOSLIDE e il sistema di scarico è stato progettato secondo un’architettura “one-box” già predisposta per rispettare i futuri standard Euro 7.
In altre parole, siamo davanti a quello che Mercedes considera lo stato dell’arte del proprio piccolo motore termico.
Le potenze disponibili sono tre: 136, 163 e 190 CV, sempre affiancate dal motore elettrico da 22 kW/30 CV integrato direttamente nel nuovo cambio doppia frizione a otto rapporti 8F-eDCT. L’energia arriva da una batteria agli ioni di litio da 48 volt con capacità fino a 1,3 kWh.
Attenzione, però: quei 30 CV non vanno banalmente aggiunti alla potenza del benzina per ottenere un fantomatico “193 CV”. Mercedes dichiara separatamente i due valori perché il funzionamento del sistema dipende dalle condizioni di marcia e dalla gestione dell’energia. Ed è proprio il modo in cui lavorano insieme a fare la differenza.

In città può spegnere completamente il benzina
A bassa velocità e con richieste di potenza inferiori a 22 kW, la CLA può muoversi utilizzando soltanto il motore elettrico.
Non aspettatevi l’autonomia di una plug-in: la batteria ha appena 1,3 kWh. L’obiettivo è completamente diverso. L’elettrico interviene continuamente per togliere lavoro al quattro cilindri nei momenti in cui sarebbe meno efficiente.
Può muovere da solo la vettura nelle fasi più favorevoli, permette il veleggiamento elettrico fino a circa 100 km/h e recupera energia in tutte e otto le marce, con una potenza di rigenerazione che può raggiungere i 25 kW.
Persino l’avviamento del motore termico viene gestito dal motore elettrico e dalla frizione di disinnesto, eliminando il classico motorino d’avviamento a pignone.
Sulla carta sembra complicatissimo. Dal posto di guida, fortunatamente, succede l’esatto contrario.

Da Roma all’Argentario: la cosa migliore è che non ti accorgi dell’ibrido
Partiamo da Roma e, una volta lasciato il traffico della Capitale, puntiamo verso la costa.
La prima impressione della CLA 200 Shooting Brake è proprio quanto poco il sistema ibrido chieda al guidatore di interessarsi a ciò che sta facendo.
Il quattro cilindri entra ed esce dalla scena con i tempi giusti. A volte stai avanzando in elettrico senza quasi rendertene conto, altre volte il benzina viene riavviato con una rapidità tale che bisogna guardare la strumentazione per capire cosa stia succedendo. Ed è esattamente così che dovrebbe funzionare un sistema di questo tipo.
I 163 CV sono più che sufficienti per muovere la CLA con disinvoltura e la componente elettrica riempie bene quei momenti nei quali un piccolo turbo benzina potrebbe sembrare più pigro. La risposta è pronta, il cambio doppia frizione lavora senza attirare troppo l’attenzione e, quando si viaggia tranquilli, l’intero sistema sembra progettato soprattutto per far scendere consumi e regime di rotazione.
La CLA 200 passa da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e raggiunge i 230 km/h. Numeri più che adeguati, ma non sono quelli che ci interessano maggiormente.
Il dato veramente curioso è un altro: circa 5 litri per 100 km nel ciclo combinato, con Mercedes che indica valori capaci di scendere fino a circa 4,9 l/100 km a seconda della configurazione. Per un benzina di questa categoria è un risultato notevole.

Il diesel passa il testimone?
È qui che il discorso diventa interessante.Per decenni chi acquistava una Mercedes compatta per macinare c hilometri sceglieva quasi automaticamente un diesel. Una classe A 180 d, per esempio, rappresentava la soluzione razionale per eccellenza: consumava poco, aveva una buona autonomia e permetteva costi di esercizio prevedibili.
Mercedes vuole trasferire proprio quei valori sul nuovo High-Tech Hybrid. Efficienza, autonomia, prestazioni adeguate e total cost of ownership competitivo, senza utilizzare un motore diesel.
E dopo questo primo assaggio l’idea non sembra affatto campata in aria.Non perché il 1.5 benzina sia improvvisamente diventato un diesel – ovviamente non lo è – ma perché l’elettrificazione a 48 volt viene utilizzata in maniera abbastanza profonda da correggere proprio alcune delle situazioni nelle quali un piccolo benzina tradizionale sprecherebbe più energia.
Per questo, probabilmente, la CLA 200 è la versione più significativa della gamma: non vuole convincere chi ha già deciso di acquistare un’elettrica. Vuole parlare a chi non è ancora pronto a farlo.

Dentro sembra arrivata direttamente da un’altra generazione
Se il motore cerca di rendere invisibile la tecnologia, l’abitacolo fa esattamente il contrario.
Davanti agli occhi può comparire l’intero MBUX Superscreen: strumentazione da 10,25 pollici, display centrale da 14 e, a richiesta, un secondo schermo da 14 pollici davanti al passeggero.
Tre display racchiusi dietro un’unica superficie che attraversa praticamente tutta la plancia.
Ma la vera novità non sono gli schermi. È ciò che c’è dietro. La CLA Shooting Brake è infatti la seconda Mercedes a funzionare completamente attraverso MB.OS, Mercedes-Benz Operating System, il sistema operativo proprietario della Casa.
Questo significa aggiornamenti over-the-air non limitati all’infotainment, servizi digitali attivabili nel corso della vita dell’automobile e una gestione centralizzata delle diverse funzioni.
Mercedes sta costruendo attorno a MB.OS anche una parte crescente del proprio business post-vendita. Alcune funzionalità potranno essere acquistate o attivate successivamente, anche per periodi determinati. Un cliente potrebbe, per esempio, scegliere un determinato servizio soltanto per un mese oppure mantenerlo per l’intero ciclo di vita dell’automobile.
L’intelligenza artificiale diventa inoltre parte integrante di MBUX, combinando differenti sistemi all’interno di un’unica regia digitale. È un’architettura più complessa e costosa da sviluppare, ma permette a Mercedes di controllare direttamente il rapporto tra hardware, software e servizi.

E finalmente sono tornati alcuni comandi veri
C’è poi una piccola notizia che farà felice più di un lettore di Top Gear.
Mercedes ha ascoltato le critiche. Sul nuovo volante sono tornati comandi fisici più intuitivi, compreso l’interruttore a bilanciere per limitatore e DISTRONIC e, soprattutto, una vera rotella per il volume.
Sembra una banalità. Non lo è. Negli ultimi anni l’industria automobilistica si è convinta che qualsiasi pulsante dovesse necessariamente diventare una superficie capacitiva. Il fatto che Mercedes abbia fatto parzialmente marcia indietro dimostra che anche nell’era del software l’ergonomia continua ad avere una certa importanza.

E poi c’è quel tetto
Uno degli elementi che cambiano maggiormente la percezione dell’abitacolo è però sopra la nostra testa.
Il gigantesco tetto panoramico monoblocco corre dal parabrezza praticamente fino al posteriore ed è uno dei più grandi disponibili nel segmento.
Con lo Sky Control può passare da trasparente a opaco in pochi millisecondi. Ma Mercedes è andata oltre: all’interno del vetro sono integrate 158 stelle luminose, collegate all’illuminazione ambientale.
Di giorno quasi scompaiono. La sera trasformano il soffitto in una sorta di cielo stellato.
Necessario? Assolutamente no. Divertente? Parecchio. E in un’automobile premium anche queste cose contano.

Shooting Brake significa ancora qualcosa
Arrivati verso Porto Ercole e poi sull’Argentario, emerge forse l’aspetto più piacevole di questa CLA.
Non cerca di essere un SUV. Sembra un’osservazione banale, ma in un mercato nel quale praticamente qualsiasi automobile viene progressivamente alzata da terra, irrobustita visivamente e riempita di protezioni in plastica, una wagon bassa e filante è diventata quasi una dichiarazione d’intenti.
La CLA Shooting Brake mantiene il comfort che ci si aspetta da una Mercedes destinata ai lunghi viaggi, ma aggiunge una posizione di guida e una sensazione generale più automobilistiche rispetto a quelle di un crossover.
Non vuole battere GLB sul suo terreno. Sarebbe inutile. La GLB offre più volume, maggiore modularità e persino sette posti. La CLA risponde con stile, aerodinamica e un’impostazione più stradale.
Due modi diversi di interpretare praticamente lo stesso spazio esterno.

Una Mercedes per chi all’elettrico dice “non ancora”
Ed eccoci al punto. La CLA Shooting Brake High-Tech Hybrid esiste perché la transizione verso l’elettrico non sta procedendo alla stessa velocità per tutti.
Mercedes continua a investire enormemente nell’elettrico – e la stessa CLA ne è probabilmente una delle dimostrazioni migliori – ma allo stesso tempo riconosce che una parte dei clienti privati continua ad avere necessità, abitudini o semplicemente preferenze differenti.
La risposta è stata sviluppare un termico che potesse convivere con un’architettura nata attorno all’elettrico senza trasformare il risultato in un compromesso.
E questa CLA 200, almeno dopo il primo contatto, sembra aver centrato il concetto.
Non è l’ultima automobile del vecchio mondo. È piuttosto una delle prime a cercare seriamente di vivere nel mezzo.
Un piccolo benzina Euro 7 ready, elettrificato quanto basta per muoversi anche a motore spento, capace di consumare intorno ai 5 l/100 km e inserito dentro una macchina completamente digitale.
Un benzina già pronto alla futura era post-diesel. E forse è proprio questo il complimento più interessante che possiamo farle.

Mercedes-Benz: 49 novità nell’anno dei 140 anni
Il lancio della CLA Shooting Brake arriva inoltre in un momento particolarmente intenso per Mercedes-Benz. Il 2026 coincide con i 140 anni dell’automobile, dalla Patent-Motorwagen di Carl Benz del 1886, e la Casa sta attraversando uno dei più importanti rinnovamenti di prodotto della propria storia recente.
“Nell’anno dei 140 anni abbiamo 49 nuovi lanci per Mercedes-Benz. Nel momento più difficile per il settore dell’auto ci troviamo con la gamma più nuova, bella e completa che abbiamo mai avuto”, ci ha raccontato Vadim Odinzoff, Responsabile Stampa e PR Cars e Vans di Mercedes-Benz Italia.
Il lavoro non riguarderà soltanto i modelli di grande diffusione. Mercedes sta puntando anche sulle serie speciali e sulla gamma Mythos, con progetti come la CLE in chiave “instant classic”, mentre la trasformazione coinvolgerà inevitabilmente AMG.
Ed è probabilmente proprio lì che arriverà una delle sfide più difficili: convincere con l’elettrico un cliente abituato a considerare motore, rumore e meccanica una parte fondamentale dell’esperienza.
La CLA, nel frattempo, mostra l’altra faccia della strategia. Quella nella quale Mercedes non chiede ancora a tutti di scegliere tra benzina ed elettricità. Per ora offre entrambe.

Quanto costa la Mercedes-Benz CLA Shooting Brake?
La gamma italiana è articolata negli allestimenti Advanced, Advanced Plus, Premium e Premium Plus.
La CLA Shooting Brake 180 Advanced parte da 48.729 euro, una cifra molto vicina ai 49.546 euro richiesti per la GLB 180 Advanced.
Ancora una volta, quindi, la scelta non viene indirizzata tanto dal prezzo quanto dal modo in cui si vuole utilizzare l’automobile.
SUV o Shooting Brake? Per una volta, Mercedes lascia davvero decidere a voi. E noi, dopo una giornata trascorsa tra Roma e l’Argentario, siamo semplicemente contenti che la seconda opzione esista ancora.
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