MINI John Cooper Works Electric: cambia la voce, non il carattere

La prima John Cooper Works completamente elettrica raccoglie un'eredità pesante. L'abbiamo guidata per capire se i 258 CV e la trazione elettrica riescono a conservare quel celebre go-kart feeling che ha reso grande la sigla JCW.

Prezzo:

€ 41.506

PRO

Conserva gran parte del carattere che ha reso celebre la sigla JCW. Lo sterzo è preciso, il telaio trasmette grande sicurezza e l’accelerazione immediata tipica dell’elettrico rende la guida sempre coinvolgente.

CONTRO

Il principale compromesso è rappresentato dal peso della batteria, che nei cambi di direzione più rapidi si fa inevitabilmente sentire, facendo perdere un po’ di quella leggerezza che ha sempre caratterizzato le John Cooper Works con motore termico. Anche l’autonomia reale, poco superiore ai 300 chilometri nella nostra prova, impone una certa pianificazione nei viaggi più lunghi.

La MINI John Cooper Works Electric inaugura una nuova era per il marchio inglese. Per la prima volta la sigla che identifica le MINI più sportive viene abbinata a una motorizzazione completamente elettrica, senza rinunciare a quell’impronta dinamica che da oltre sessant’anni caratterizza le versioni John Cooper Works.

Con 258 CV, 350 Nm di coppia e uno 0-100 km/h coperto in 5,9 secondi, la MINI John Cooper Works Electric rappresenta il vertice della gamma elettrica MINI insieme alla Aceman John Cooper Works. Una vettura nata per dimostrare che il piacere di guida può convivere con l’elettrificazione.

Il prezzo di listino parte da 41.506 euro.

Una storia iniziata nel 1961

Prova MINI John Cooper Works Electric

La storia delle MINI John Cooper Works affonda le proprie radici nel 1961, quando John Cooper intuì il potenziale sportivo della piccola Mini.

Con un motore più brillante, freni maggiorati e uno sterzo più diretto, la trasformò in una vera vettura da competizione, capace di conquistare tre storiche vittorie assolute al Rally di Monte Carlo nel 1964, 1965 e 1967.

Da allora la filosofia non è mai cambiata: realizzare automobili compatte, leggere e coinvolgenti da guidare.

Oggi la famiglia John Cooper Works comprende cinque modelli. Due sono completamente elettrici (MINI John Cooper Works Electric e MINI John Cooper Works Aceman) mentre le altre continuano a proporre il motore TwinPower Turbo. Una gamma che racconta chiaramente la direzione intrapresa dal marchio.

MINI John Cooper Works Electric: design e interni

Prova MINI John Cooper Works Electric

Il frontale è aggressivo ma pulito, i cerchi specifici da 18 pollici riempiono perfettamente i passaruota e i dettagli in rosso, bianco e nero richiamano il mondo delle competizioni.

Il tetto multitono con sfumatura rosso-nera, le minigonne dedicate, le appendici aerodinamiche sul montante posteriore e lo spoiler contribuiscono non solo all’estetica, ma anche all’efficienza aerodinamica.

Il risultato è una MINI che riesce a trasmettere sportività senza eccedere, restando fedele alle proporzioni che l’hanno resa celebre.

L’abitacolo conferma il salto qualitativo della nuova generazione MINI. I sedili sportivi JCW offrono un eccellente contenimento laterale senza sacrificare il comfort, mentre il volante specifico con cuciture rosse trasmette immediatamente la sensazione di trovarsi al volante della versione più prestazionale della gamma.

Prova MINI John Cooper Works Electric

La plancia è dominata dal display OLED circolare, vero protagonista dell’ambiente interno, dal quale è possibile gestire praticamente ogni funzione della vettura.

Attraverso la modalità Go-Kart cambiano la risposta dell’acceleratore, il peso dello sterzo e vengono visualizzati dati dedicati alle prestazioni come coppia, potenza istantanea e forza G.

Completano la dotazione il sistema audio Harman Kardon, la Digital Key Plus, che trasforma lo smartphone nella chiave dell’auto, e il Remote Parking, che permette di parcheggiare la vettura direttamente dal telefono.

Motore, prestazioni e autonomia

Prova MINI John Cooper Works Electric

Il motore elettrico sviluppa 190 kW (258 CV) e 350 Nm, con ulteriori 20 kW disponibili grazie alla funzione Electric Boost.

L’assetto specifico John Cooper Works prevede sospensioni dedicate, differenziale autobloccante Torsen multidisco, pneumatici ad alte prestazioni e un impianto frenante con pinze anteriori a quattro pistoncini. Secondo i dati dichiarati, la MINI John Cooper Works Electric percorre fino a 371 km nel ciclo WLTP, mentre il consumo medio è compreso tra 15,3 e 15,6 kWh/100 km.

Numeri che la collocano tra le sportive elettriche compatte più interessanti del momento.

MINI John Cooper Works Electric: la prova su strada

Prova MINI John Cooper Works Electric

La domanda era una sola: una John Cooper Works elettrica riesce ancora a emozionare? Dopo averla guidata, la risposta è sì.

La MINI John Cooper Works Electric è veloce, divertente e sorprendentemente precisa. L’accelerazione è quella tipica delle migliori elettriche: la spinta arriva immediatamente e accompagna tutta la progressione con grande continuità. Non è un’accelerazione brutale, ma è sempre pronta e rende ogni uscita di curva estremamente appagante.

Il vero protagonista, però, resta lo sterzo. È preciso, diretto e comunica esattamente ciò che accade tra pneumatici e asfalto. Nei tratti ricchi di curve permette di impostare la traiettoria con precisione millimetrica, regalando quella sensazione di controllo che da sempre rappresenta il marchio di fabbrica delle MINI sportive.

La vettura entra in curva con decisione, mantiene la linea impostata e offre sempre tanta sicurezza. Nei rapidi cambi di direzione emerge inevitabilmente il peso della batteria (1655 kg dichiarati) e rispetto a una John Cooper Works con motore termico si percepisce una maggiore inerzia. È probabilmente l’unico vero compromesso imposto dall’elettrificazione.

Prova MINI John Cooper Works Electric

Anche il sound merita una considerazione. Naturalmente non può sostituire il carattere meccanico di una Cooper S, ma MINI ha lavorato per creare un accompagnamento sonoro credibile che aumenta il coinvolgimento senza risultare artificiale o invasivo.

Molto convincente il comfort. Gli interni trasmettono una qualità percepita da segmento superiore, i sedili sono comodi anche sulle percorrenze più lunghe e l’equipaggiamento è davvero completo, con numerose possibilità di personalizzazione.

L’impianto frenante si dimostra sempre all’altezza delle prestazioni, mentre durante il nostro utilizzo, tra città e autostrada, l’autonomia reale ha superato di poco i 300 chilometri, un valore assolutamente realistico per una guida normale.

Prova MINI John Cooper Works Electric

Il fascino della John Cooper Works rimane quindi intatto anche in questa versione a zero emissioni. Cambia il modo in cui arrivano le emozioni, ma non il risultato finale.

È una compatta elettrica premium che sa ancora divertire, si lascia guidare con entusiasmo e continua ad attirare gli sguardi. Per chi cerca una sportiva compatta senza rinunciare alla tecnologia e alla qualità costruttiva, questa MINI rappresenta una delle proposte più convincenti oggi disponibili.

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VERDETTO

VOTO: 8/10

La MINI John Cooper Works Electric dimostra che il passaggio all’elettrico non ha cancellato il DNA della sigla JCW. È veloce, precisa e coinvolgente, con uno sterzo che continua a rappresentare uno dei suoi punti di forza. Il peso della batteria si avverte nei cambi di direzione più rapidi, ma il piacere di guida rimane elevato. A questo si aggiungono un abitacolo di qualità, una dotazione tecnologica completa e un’autonomia reale adeguata all’utilizzo quotidiano. Una delle hot hatch elettriche più convincenti oggi sul mercato.

SPECIFICHE

Motore Elettrico sincrono a eccitazione separata
Potenza 258 CV
Coppia massima 350 Nm
Velocità massima 200 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 5,9 sec.
Trazione Anteriore
Posti 4
Dimensioni (lung. - larg. - alt. - passo) 3858 - 1756 - 1460 - 2526 mm
Volume bagagliaio 210 litri
Pneumatici 225/40 R18 92 Y XL
Peso 1655 kg
Batteria Ionio di litio
Capacità 54,2 kWh (con 49,2 kWh di energia effettivamente utilizzabile)
Consumo medio 14,0 - 15,6 kWh/100 km
Autonomia Fino a 371 km (dichiarata)

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