Ci sono posti che sembrano fatti apposta per ricordarci quanto possa essere bello viaggiare in automobile. L’Argentario è uno di questi. Il mare che compare tra una curva e l’altra, Porto Ercole, le strade che salgono e scendono seguendo la costa e panorami che ogni tanto obbligano quasi a rallentare. Mercedes-Benz Italia ci ha portati qui per conoscere la sua nuova famiglia di compatte e, dopo essere arrivati al volante della CLA Shooting Brake, abbiamo cambiato completamente filosofia scegliendo la nuova GLB 220 4MATIC.
Stessa nuova generazione tecnologica, ma interpretazione molto diversa. Perché GLB continua a essere una specie di outsider all’interno della famiglia Mercedes: più squadrata, verticale e concreta degli altri SUV della Stella. E soprattutto disponibile con sette posti. Sotto il cofano della nostra c’è invece il nuovo 1.5 High-Tech Hybrid da 190 CV, aiutato da un motore elettrico da 22 kW/30 CV. Una combinazione che, dopo averla guidata sulle strade toscane, ci ha fatto pensare a una cosa: forse proprio su un SUV come questo il diesel comincia davvero a non essere più così indispensabile.

1.5 High-Tech Hybrid: piccolo solo nella cilindrata
Il protagonista meccanico è il nuovo M 252, quattro cilindri turbo benzina da 1.499 cc a ciclo Miller sviluppato da Mercedes-Benz. Sulla GLB 220 eroga 190 CV e 300 Nm, ai quali si affianca il motore elettrico da 22 kW/30 CV integrato nel cambio doppia frizione a otto rapporti. I due valori di potenza, attenzione, non vanno semplicemente sommati.
L’energia elettrica arriva da una batteria a 48 volt da 1,3 kWh. Non serve per percorrere decine di chilometri a zero emissioni come su una plug-in: il suo compito è aiutare continuamente il benzina. A bassa velocità GLB può muoversi con il termico spento, il veleggiamento elettrico è possibile fino a circa 100 km/h e in decelerazione il sistema recupera fino a 25 kW.
Ma quello che conta davvero è ciò che succede dal posto di guida. E cioè molto poco.
Benzina ed elettrico si alternano senza chiedere attenzione al conducente e il quattro cilindri sorprende soprattutto per pienezza dell’erogazione. I 190 CV sembrano la potenza giusta per GLB: lo spunto è convincente, la risposta pronta e c’è abbastanza brio per sorpassare o riprendere velocità senza avere la sensazione che un 1.5 stia facendo gli straordinari per trascinarsi dietro un SUV.
È qui che il confronto con i diesel diventa inevitabile. Per anni una macchina come questa sarebbe stata acquistata quasi automaticamente a gasolio. Mercedes prova ora a trasferire su un benzina elettrificato gli stessi concetti di efficienza, autonomia e costi di utilizzo. E il nuovo M 252, già Euro 7 ready, dimostra quanto si possa ancora evolvere il motore termico.

Su strada è comoda, la 4MATIC ancora più versatile
Le strade dell’Argentario sono anche un ottimo posto per scoprire se la forma piuttosto verticale della GLB presenti il conto appena arrivano le curve.
In realtà, meno del previsto.
Il baricentro è inevitabilmente più alto rispetto alla CLA Shooting Brake, ma il rollio rimane ben controllato e la GLB non si scompone quando il percorso comincia a diventare interessante. Non è una sportiva e non cerca minimamente di esserlo, ma sterzo, assetto e risposta del motore restituiscono una macchina molto più piacevole di quanto la sua vocazione familiare potrebbe suggerire.
Con i cerchi da 20 pollici sono previste le sospensioni con smorzamento adattivo, regolabili attraverso DYNAMIC SELECT. In Sport diventano più sostenute, ma su una GLB la modalità Comfort rimane probabilmente quella più coerente: assorbe bene le imperfezioni e asseconda quella naturale predisposizione ai lunghi viaggi che è uno dei punti di forza della macchina.
Poi c’è la 4MATIC. Non trasforma GLB in una Classe G in miniatura, ma aggiunge quella sicurezza che può fare la differenza su neve, sterrati e strade bianche. Il TERRAIN MODE modifica la gestione di trazione, sterzo e freni, mentre il Transparent Bonnet utilizza le telecamere per ricostruire virtualmente sullo schermo ciò che si trova sotto la parte anteriore dell’auto.
E se davvero volete sfruttarla per il tempo libero, GLB può trainare fino a 2.000 kg. Non male per un SUV compatto.

Sette posti e fino a 1.715 litri: qui GLB gioca in casa
Se però dovessimo trovare una sola ragione per preferire GLB alla CLA Shooting Brake, sarebbe questa: lo spazio.
La configurazione può essere a cinque o sette posti e la seconda fila scorre longitudinalmente, permettendo di privilegiare alternativamente passeggeri, bagagli o chi è stato sorteggiato per accomodarsi in terza fila.
Il bagagliaio offre fino a 540 litri sulla cinque posti e 480 sulla sette posti, arrivando rispettivamente a 1.715 e 1.605 litri abbattendo gli schienali. Per le famiglie c’è poi una caratteristica piuttosto rara: si possono installare quattro seggiolini tra seconda e terza fila, oltre a uno sul sedile anteriore.
È un’automobile progettata evidentemente pensando a cosa debba fare nella vita reale, non soltanto a come debba apparire nelle fotografie.
E questa filosofia si percepisce anche nell’abitacolo. L’enorme tetto panoramico regala una luminosità notevole e rende ancora più evidente la quantità di spazio disponibile. Con lo SKY CONTROL opzionale può diventare opaco in pochi millisecondi e integra addirittura 158 piccole stelle luminose coordinate con l’illuminazione ambientale.
Davanti ritroviamo invece l’MBUX Superscreen, con strumentazione da 10,25 pollici e due display da 14 pollici, quello davanti al passeggero disponibile a richiesta. Alla base c’è il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS, capace di ricevere aggiornamenti over-the-air e integrare i nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Mercedes ha però ascoltato anche qualche critica del passato: sul volante sono tornati il bilanciere per DISTRONIC e limitatore e, soprattutto, una vera rotella per regolare il volume. Piccole vittorie dell’umanità.

GLB ha capito perfettamente quale sia il suo mestiere
Alla fine delle strade dell’Argentario, la caratteristica migliore della nuova GLB è forse proprio la sua mancanza di crisi d’identità. Sa perfettamente cosa vuole essere.
Non sacrifica lo spazio per sembrare una coupé. Non abbassa il tetto per inseguire una silhouette più aggressiva. Può avere sette posti, arriva a 1.715 litri di bagagliaio, traina due tonnellate e con la 4MATIC può affrontare senza troppi pensieri anche quella strada bianca che porta alla casa delle vacanze.
Ma allo stesso tempo non è diventata un elettrodomestico per famiglie.
Il rollio è contenuto, il comfort elevato e soprattutto il nuovo 1.5 da 190 CV ha abbastanza carattere da renderla brillante quando serve, mantenendo quella ricerca dell’efficienza che un tempo avrebbe reso quasi obbligatoria la scelta del diesel.
Ed è probabilmente questo il punto. Mercedes sta costruendo una gamma nella quale elettrico e High-Tech Hybrid convivono proprio perché non tutti i clienti hanno le stesse necessità. GLB interpreta questa strategia forse meglio di qualsiasi altro modello: è fatta per chi ha famiglia, viaggia, carica parecchio, magari traina qualcosa e non è ancora pronto – o semplicemente non ha necessità – di passare completamente all’elettrico.
Una macchina concreta, insomma. E dopo averla guidata tra Porto Ercole e le curve dell’Argentario, aggiungeremmo una cosa: concreta non significa necessariamente noiosa.
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