Alpine A110 GT, una piccola peste vestita a festa

Prezzo:

€ 60800
– 73050

PRO

Compatta e raffinata, non ha vere rivali tra le sportive di grande serie. Uno spot su quattro ruote a favore della leggerezza.

CONTRO

La sua impostazione sacrifica la versatilità e ciò la rende un prodotto di nicchia.
L’Alpine A110 fa ogni cosa a modo suo e fa cadere la maschera a tanti che dichiarano di fare auto leggere. La A110 lo è per davvero, le altre non proprio. 

Identikit

Sin dall’epoca del suo lancio, avvenuto nel 2017, l’Alpine A110 intona una voce fuori dal coro delle sportive. Snella e filante, svolge il tema della coupé a due posti puntando tutto su compattezza e leggerezza. Le scelte fatte dai progettisti sono estreme, ispirate all’omonima gloriosa antenata degli anni Sessanta e Settanta.

Com’è fatta?

È leggera, davvero tanto leggera. Quanto? Siamo nell’ordine dei 1.100 kg, roba quasi d’altri tempi, visto l’andazzo attuale. Giusto per farsi un’idea, i modelli che possono essere paragonati all’Alpine A110, ovvero l’Audi TT e la Porsche Cayman pesano circa tre quintali in più.

I primi anni di vendite hanno mostrato chiaramente come il progetto dell’Alpine A110 avesse ancora potenzialità inespresse. Tra l’essenziale versione d’accesso e l’affilata S c’era infatti spazio per inserire un altro allestimento, capace di strizzare l’occhio non solo ai clienti dal piede pesante ma anche quelli dal palato fino, più esigenti in fatto di finiture e qualità della vita a bordo. A riempire questo vuoto in listino è la Alpine A110 GT, lanciata in occasione dell’aggiornamento di metà ciclo di vita della gamma. E – lo dico subito – la scelta della parola “aggiornamento” al posto di quella “restyling” non è affatto casuale. Anche se siete bravissimi con il giochino “Aguzzate la vista” de La Settimana Enigmistica risparmiatevi la fatica di andare prendere la lente d’ingrandimento per osservare meglio le foto. Il model year 2022 non introduce grandi differenze a livello estetico e solo tre indizi permettono tra l’altro di distinguere al primo colpo la A110 GT dalle sue sorelle: la sigla sulla coda, gli esclusivi cerchi Légende da 18 pollici e le pinze freno Brembo di colore blu, che mordono dischi da 320 mm. Ciò che la caratterizza davvero e la legittima nel ruolo di piccola Gran Turismo è infatti nascosto lontano dalla vista, nell’abitacolo e sotto la filante scocca in alluminio.

L’ Alpine A110 GT permette di lanciarsi nel misto con tanto gusto e poca fatica. La massa appena superiore ai 1.100 kg e la sua ottima ripartizione, 44:56, rendono questa coupé una vera divoratrice di curve. Ogni intervento sull’acceleratore, sui freni e sul volante innesca reazioni rapide, che fanno sentire un po’ pilota qualunque guidatore. Il raffinato schema a quadrilatero delle sospensioni e la giusta taratura di molle e ammortizzatori assicurano inserimenti in traiettoria fulminei e una tenuta di strada granitica, senza neppure troppi scossoni sulle buche. Forzando l’andatura, ovvero staccando tardi e portando la frenata fin quasi a centro curva la macchina resta composta e ben controllabile. In uscita, poi, si può invece affondare con decisione il piede destro contando sul buon grip regalato dalle Michelin Pilot Sport 4, sotto l’occhio vigile di controlli elettronici mai troppo invasivi.

Seconda spremitura

I tecnici francesi hanno lavorato duro per regalare più smalto al turbobenzina 1.8 TCe e per portare la potenza massima dai 292 CV della vecchia A110 S ai 300 attuali, erogati a 6.300 giri. Con la nuova mappatura dell’elettronica – e complice la presenza del rombante scarico Sport – anche la coppia massima aumenta di 20 Nm e passa da 320 Nm a 340 Nm, sempre costanti tra i 2.400 e i 6.000 giri. Numeri a parte, i motoristi Alpine hanno cercato una maggior vivacità in allungo e la loro missione si può dire compiuta, anche se per accorgersene occorre spremere come si deve qualche marcia. Il quattro cilindri transalpino gira regolare ai bassi e inizia a fare sentire presto una spinta robusta. La sua progressione è inesorabile, con un crescendo veemente che non si esaurisce una volta superato il regime di potenza massima. In questo quadro pare addirittura troppo prudenziale l’intervento dell’elettronica, che tarpa le ali in allungo quando a orecchio il motore avrebbe ancora qualcosa da dire e soprattutto da dare.

Telepatia

L’altro fronte su cui si sono concentrati gli ingegneri Alpine è quello della trasmissione. Se a livello di hardware non ci sono grandi novità, il software che controlla il cambio robotizzato a sette marce e a doppia frizione adotta ora nuove logiche. Il risultato è che la A110 GT sembra leggere nel pensiero e cambia puntualmente proprio quando lo si farebbe in modalità manuale, agendo sulle palette fisse alle spalle del volante. Quando è attiva la modalità di guida Normal, la centralina privilegia comodità ed efficienza, passando con dolcezza e tempestività ai rapporti superiori in accelerazione e scalando con la dovuta calma nei rallentamenti. Selezionando con il tasto rosso sul volante la funzione Sport, il regime delle cambiate si sposta invece più in alto, ma senza quell’inutile ostinazione nel tirare le marce riscontrata talvolta su altri modelli. Con un’elettronica così efficace a propria disposizione, il pilota può serenamente delegare in toto la scelta dei rapporti ai microchip e concentrarsi soltanto su acceleratore, freno e sterzo.

Una volta aperta la porta della Alpine A110 GT si scopre un ambiente reso chic dai sedili Comfort con rivestimenti in pelle e raffinate cuciture blu. Il pellame si trova anche sulla plancia, una scelta che fa tanta scena ma che crea sotto il sole alcuni riflessi sul parabrezza, assiema alla cover in carbonio lucido della strumentazione digitale. Il cockpit, dal canto suo, ha una grafica molto chiara con il driving mode Normal, mentre in Sport – vai a capire il motivo – il contagiri diventa meno leggibile. Oltre che belli da vedere, i sedili fasciano bene le gambe e il busto e fanno sentire la macchina cucita addosso con un vestito di sartoria. Le possibilità di regolazione sono ampie e consentono di personalizzare bene la posizione di guida. A ben vedere, la copertura inferiore del piantone di sterzo è un po’ voluminosa tra le ginocchia, ma si tratta tutto sommato di un peccatuccio veniale.

Tutto sotto controllo

Sopra la console spicca il touch screen da 7 pollici dell’infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Connettività a parte, il sistema può essere integrato a richiesta con Alpine Telemetrics, una vera chicca per gli habitué dei track day in grado di mostrare sullo schermo i dati relativi a pressione del turbo, temperatura del cambio, coppia e potenza erogate, angolo di sterzata e accelerazione. il tutto senza dimenticare l’immancabile funzione cronometro.

Francamente non c’è molta possibilità scelta in casa Alpine. La A110 GT è un’offerta prendere-o-lasciare, un pacchetto preconfezionato e senza possibilità di grandi modifiche, venduto a 70.850 euro. Se si cerca qualcosa di diverso restando nel listino transalpino occorre cambiare versione. La A110 base, con lo stesso chassis della GT ma con un motore da 252 CV, un impianto frenante con meno mordente, cerchi da 17″ e un abitacolo più spartano costa 60.800 euro. La A110 S, che ammicca invece a chi bazzica i track day con il telaio Sport, un assetto irrigidito e ribassato, una gommatura più generosa e sedili sportii Sabelt, viene invece 73.050 euro.

Le rivali

Scorrendo il listino generale si trovano invece alcune alternative, un po’ meno estreme ma anche molto più versatili. Il pensiero va per esempio all’Audi TT e alla Porsche Cayman. Entrambe hanno bagagliai degni di tale nome e la prima offre anche due strapuntini posteriori, oltre all’eventuale trazione integrale.

 

VERDETTO

VOTO: 8/10

L’Alpine A110 fa ogni cosa a modo suo. E ciò non significa che sia meglio o peggio delle sue rivali. Semplicemente è diversa e sta a ciascuno capire se la cosa gli piaccia o meno. Quel che è certo è che una macchina così fa saltare molte regole e fa cadere la maschera a tanti che dichiarano di fare auto leggere. La A110 lo è per davvero, le altre non proprio.

Questa Alpine affronta le strade tortuose con un piglio non comune e dimostra come non si debba per forza seguire la moda che spinge verso potenze spropositate e ruote e freni sempre più grandi.  C’è spazio per fare scelte differenti e per essere comunque tremendamente efficaci nella guida, con poco sforzo e poco dispendio di energia. A tutto ciò la GT aggiunge anche un pizzico di eleganza e di raffinatezza che non guastano mai.

Difficilmente diventerà una best-seller ma potrebbe comunque fare scuola, mostrando quanto sia virtuosa la scelta di risparmiare peso. Ciò vale ancor di più oggi, in un momento in cui sul mercato si diffondono sempre più auto elettriche mastodontiche, con pacchi di batterie enormi.

 

SPECIFICHE

Dimensioni (lungh. - largh. - alt.) in cm 418 - 180 - 125
Motore 1.8 turbo, 4 cilindri in linea
Potenza 300 CV
Coppia 340 Nm
Accel. 0-100 km/h 4,2 secondi
Consumo medio 7 l/100 km
Emissioni CO2 153 g/km
Prezzo 70.850 euro

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