Quale auto è “meno Top Gear” di una che è il risultato del mix fra una station wagon, un SUV e una monovolume? Difficile, effettivamente, trovarne una più lontana dai canoni di TG rispetto alla Dacia Jogger, anche perché il motore ci mette del suo, con 3 cilindri e un litro di cilindrata. E quindi, cosa ci fa qui? Un uomo marketing vi risponderebbe con una supercazzola molto articolata, alla fine della quale il vostro dubbio rimarrebbe tale e quale a prima, ma pur di non sentire altre spiegazioni direste: “ah, ok”. La nostra risposta, invece, è questa: “Siccome le porte di Top Gear, a Dacia, le hanno aperte gli inglesi, che TG lo hanno inventato, chi siamo noi per chiuderle?”.
Il record della Dacia Jogger
Così eccoci qui con questa sette posti che almeno un record lo detiene: è l’auto in listino che costa meno al metro cubo. No, ok, non lo so per certo perché non è una misura che le Case automobilistiche comunicano e, soprattutto, io non l’ho calcolata (anche perché non saprei come fare, lo confesso). Però vi bastino questi dati: la Jogger è lunga 4,55 metri, larga 1,78 e alta 1,63. In virtù del lunotto quasi verticale e dell’ottimo sfruttamento dello spazio, è capace di far accomodare 5 adulti (sì, anche in tre, dietro, si viaggia bene), più altri due ragazzini sulla terza fila. Anche i numeri le danno ragione: le prime due file di sedili hanno la stessa larghezza, all’altezza dei gomiti: 1.410 mm. Non male.
A disposizione della terza fila ci sono invece 1.243 mm. La capacità di carico? 160 litri con 7 sedili in posizione, 696 con sesto e settimo sedile rimossi (708 per la versione priva di attacchi per la terza fila) e addirittura 1.807 (1.819) in configurazione 2 posti. La lunghezza di carico va da 1.100 mm con 5 posti a 1.800 mm abbattendo gli schienali della seconda fila. Ecco, ora provate a trovare un’auto che offra uno spazio simile a questo, ma anche leggermente inferiore, e che costi meno meno di 20.000 euro. Secondo me non ci riuscite (non vale andare sull’usato…).
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Quanto avete letto finora vi avrà illuminato su un punto: il divertimento di guida non era tra gli obiettivi dei progettisti Dacia quando si sono messi al lavoro sulla Jogger. Anche perché la base di partenza, per quanto ottima, è la piattaforma CMF-B del Gruppo Renault, quindi quella (fra le altre) della Clio, a cui è stato allungato il passo fino a quota 290 cm. In sintesi: non si possono pretendere miracoli nel misto; miracoli che infatti non si verificano. Detto che i limiti di tenuta sono buoni e che la stabilità non è mai in discussione (e dall’alto, comunque, sorveglia tutto l’elettronica), non appena si forza la mano la Jogger allarga la traiettoria con le ruote anteriori, in modo progressivo e rassicurante ma inequivocabile: “sei arrivato, non esagerare”.
La piattaforma, per quanto ottima, è la CMF-B del Gruppo Renault, quindi quella (fra le altre) della Clio, a cui è stato allungato il passo fino a quota 290 cm. In sintesi: non si possono pretendere miracoli nel misto
Comfort sospensioni
Il grandissimo miglioramento delle Dacia, dal punto di vista tecnico, della qualità e degli equipaggiamenti, ha portato a un naturale innalzamento delle aspettative (anche perché pure i listini, giustamente, sono saliti…). Ciò che su una Duster o su una Sandero di prima generazione non si notava, sulla Jogger colpisce abbastanza. Mi riferisco alla qualità dell’assorbimento delle sospensioni, allo smorzamento per essere preciso. La Jogger infatti non è un’auto rigida, però quando una ruota incontra un’irregolarità (più le buche dei dossi) si avverte un colpo abbastanza secco. La sensazione è che la sospensione sia poco “filtrata”; in conseguenza di ciò, il livello di qualità percepita cala leggermente.
Il motore può bastare
Accogliente per le persone, capiente per i bagagli, potrebbe capitare che la Jogger viaggi molto “appesantita”. E qui sorge il dubbio, legittimo: bastano i 110 CV del motore e i suoi 200 Nm di coppia? La risposta è sì, a patto di non avere troppe pretese. Questo “mille” è piccolo solo nella cubatura perché, grazie anche ai rapporti relativamente corti, offre risposte molto vivaci già da 1.400 giri, persino quando si viaggia in 5 e con qualche bagaglio a bordo. L’unico piccolo compromesso che si deve accettare, in queste condizioni, è che i 3 cilindri, inevitabilmente, innescano qualche vibrazione.
Detto degli spazi, la qualità com’è? Più che buona come accade, in casa Dacia, dalla seconda generazione della Duster in avanti. Non ci sono picchi di alcun genere – e non avrebbe senso pretenderli – ma i materiali sono buoni, l’assemblaggio solido e le finiture piuttosto curate.
Consuma poco, a pensarci bene
Qual è il modo migliore per provare un’auto con le caratteristiche sopra descritte? Più che andarsi a cercare una strada “giusta” in montagna, vale la pena caricare amici o famiglia, mettere l’occorrente nel bagagliaio e partire. E così ho fatto, con moglie e figli: il viaggio non è stato lunghissimo, 500 km in totale in direzione mare, per un weekend di relax. Ciò significa che tra adulti, bambini, seggiolini e valigie abbiamo caricato la Jogger con circa 280 kg. Il consumo medio, in un percorso misto fra città, extraurbano e autostrada, si è attestato a quota 7l/100 km. Non male, considerato appunto il carico e il fatto che la coda quasi tronca della Jogger non va d’accordissimo con l’aerodinamica. A proposito di quest’ultima, non vi nego che al di sopra dei 110 km/h qualche fruscio si fa sentire. La fonte sonora di maggior disturbo però è un’altra, in autostrada: il rotolamento dei pneumatici.
Prezzo e dotazione
Torniamo al punto iniziale: se cercate un’auto capiente ed economica, e non volete andare sull’usato, i 21.650 euro della Dacia Duster rappresentano una cifra molto onesta. Come abbiamo visto bisogna accettare qualche compromesso a livello di comfort, ma nulla di drastico. La dotazione? Innanzitutto, vi consiglio di spendere 550 euro per il pack Drive Plus, comprensivo di blind spot warning, sensori parcheggio anteriori e posteriori, freno a mano elettrico e console centrale alta (le ultime due voci non sono fondamentali, ok, ma sono nel pacchetto). Ciò che non potrete avere, anche pagando, sono il cruise control adattivo e il sistema di mantenimento automatico della corsia.









