BMW Serie 7 2023: una lounge su quattro ruote

Dopo una prova su strada, ecco come va la nuova BMW Serie 7, con un focus su listini prezzi, allestimenti e dotazioni.

Prezzo:

€ 153100
– 146000

PRO

Si guida in maniera superba, ha finiture eccezionali e un interno favoloso.

CONTRO

Alcune delle tecnologie di bordo paiono fin esagerate, è pesante e il design scatena accese discussioni.
Poter giudicare l’i7 prendendo come pietra di paragone l’equivalente Serie 7 con motore a benzina indica che è stato raggiunto un crocevia importante

COS’È?

Questa è la i7 ed è la sesta auto puramente elettrica di BMW, anche se il suo aspetto non è diverso da quello della nuovissima Serie 7. Proprio così: a differenza di quanto accaduto con le varie Mercedes EQS o la Porsche Taycan, BMW ha deciso di non fare della sua limousine di lusso un modello a se stante: la i7 arriva sul mercato a braccetto con il resto della gamma della nuova Serie 7. Questa comprenderà una serie di propulsori, alcuni benzina e altri diesel, tutti con tecnologia mild-hybrid, e un ibrido plug-in, anche se non tutti sono disponibili in Italia. “È una Serie 7, indipendentemente dalla trasmissione“, sottolinea BMW.

IL SETTIMO SIGILLO

La nuova BMW Serie 7 è la settima generazione della top di gamma di Monaco. Questo modello ha debuttato nel 1977 offrendo da subito più sportività e maggiore dinamismo rispetto alla Classe S della Mercedes, piuttosto patriarcale e ingessata, e più modernità rispetto alla XJ della Jaguar, da abbinare a gin e sigari. Da allora ne sono state vendute quasi due milioni e le innovazioni si sono susseguite rapidamente.

 

LA BMW SERIE 7 PUNTA AL TRONO

Ricordiamo che è stata la quarta generazione del 2001 a inaugurare l’era del design Bangle e a far debuttare l’i-Drive, un sistema che all’epoca appariva stracarico di funzioni. Tuttavia, l’opinione comune è che la Mercedes Classe S abbia sempre avuto il vantaggio di essere la presunta “migliore auto del mondo”, il che probabilmente è piuttosto seccante. Si ha l’impressione che BMW abbia riversato tutto ciò che sa nella nuova auto nel tentativo di avere finalmente e definitivamente la meglio sul vecchio nemico. Le regole sono cambiate, però, e l’elettrica i7 è al centro della scena. Parallelamente BMW ridisegna l’esperienza di viaggio su un’auto di lusso attorno al benessere a bordo, promettendo un’esperienza digitale best-in-class grazie al nuovo software OS8 e una sostenibilità senza pari. Tra l’altro c’è pure un enorme schermo televisivo panoramico (“theatre”) da 31,3 pollici che scende dal tetto per i passeggeri dei sedili posteriori. Chi lo vede resta a bocca aperta. Chissà, un’auto del genere potrebbe essere bella anche da guidare…

DITECI CHE È PIÙ BELLA IN CARNE E OSSA…

Non c’è dubbio che con la Serie 7 BMW abbia scelto di seguire una nuova filosofia di design molto sfidante. Alcuni critici – cioè praticamente tutto il popolo di Internet – sembrano ritenere che la nuova Serie 7 sia un’ulteriore prova del fatto che BMW abbia perso il senno (molti sono anche meno diplomatici e più espliciti). In movimento, però, le scelte stilistiche funzionano. No, davvero. In bianco, con tutte le parti lucide in nero laccato, o completamente, ehm, annerita con una vernice opaca, è moderna e decisamente, inequivocabilmente diversa. L’M Sport Package Pro aiuta, aggiungendo cerchi in lega da 21 pollici e freni più grandi (i cerchi da 19 pollici sono di serie ma hanno un’aria gracilina). Pensate che le nuove auto siano tutte uguali? Non è così.

 

UN VOLTO NUOVO

L’enorme griglia della Serie 7 si illumina di notte e i fari superiori sono il punto focale, con l’opzione del cristallo Swarovski “iconic glow”. Questo muso è davvero inequivocabile. I fari anabbaglianti e abbaglianti sono incassati nella grembiulatura anteriore; i LED adattivi sono di serie. La nuova Serie 7 potrebbe illuminare un concerto dei Coldplay. Stranamente, non sono i fari sdoppiati e il frontale che pare a mattoni a darci fastidio. Quello che va meno giù è il posteriore, dove la nuova Serie 7 perde il coraggio delle sue convinzioni e diventa stranamente anonima e banalotta. Il che è buffo, visto il clamore che la serie E65 del 2001 suscitò ai tempi.

IPSE DIXIT

Ad ogni modo, abbiamo avuto la possibilità di chiedere al CEO di BMW Oliver Zipse – l’uomo che in ultima analisi firma tutto – cosa stia succedendo. “Se si vuole cambiare il design, qualsiasi passo verso il futuro che sia percepito come nuovo sarà automaticamente controverso“, afferma. “Non esiste un design orientato al futuro senza polemiche. Vogliamo che si apra una discussione su ciò che stiamo facendo. Vogliamo la polemica. Se non c’è, allora vuol dire che abbiamo imboccato una via troppo facile. Certo, bisogna essere coerenti, non si può semplicemente lasciar volare la fantasia. E poi, dalla polemica si ottiene il coinvolgimento. Digitalizzatela, elettrificatela, rendetela un po’ più grande. Questa è l’indicazione”.

BEH, QUESTA È LA SUA RISPOSTA

Un’ultima osservazione: nonostante sia più grande in ogni dimensione e dall’aspetto massiccio, la nuova Serie 7 a passo lungo è anche molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. Si tratta di un aspetto fondamentale nel mondo dei veicoli elettrici, in cui una linea filante equivale all’efficienza: il coefficiente di resistenza aerodinamica dell’i7 è di appena 0,24. All’inizio degli anni Ottanta l’aerodinamica era un tema importante nella progettazione delle auto. Ebbene, sta accadendo di nuovo, e tutto ciò sta facendo uno strano effetto sul modo in cui le auto appaiono.

 

CHIARO. COS’ALTRO C’È DI NUOVO?

Praticamente tutto. BMW afferma che la nuova Serie 7 è stata “progettata da zero per fasce di clientela particolarmente esigenti in un mercato globalizzato“. Ha una maggiore rigidezza della carrozzeria, carreggiate più ampie ed è nel complesso più grande e più personale. Utilizza una nuova architettura in acciaio e alluminio, progettata fin dall’inizio in maniera flessibile per accogliere tre diversi tipi di trazione. In questa sede ci concentreremo sulla i7. La xDrive60 dispone di una potenza combinata di 544 CV erogata da due motori elettrici, il cui hardware è molto simile a quello dell’eccellente SUV iX. Il motore anteriore eroga 259 CV, quello posteriore 312 CV, con una coppia totale di 744 Nm. E no, i conti non tornano: “La potenza di sistema dipende da tutti i componenti del gruppo propulsore elettrico e non può essere semplicemente una somma aritmentica”, afferma BMW. Il tempo dichiarato da 0 a 100 km orari è di 4,7 secondi e la velocità massima della i7 è limitata a 240 km orari.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE

I progressi in termini di evoluzione dei propulsori sono costanti e ora siamo arrivati alla quinta generazione del sistema elettrico di BMW. Le unità motrici sono compatte e accuratamente integrate, e BMW afferma che il software di ricarica è stato già migliorato rispetto alle pur recenti i4 berlina e iX. La temperatura della batteria è ora controllata in modo ancora più preciso, per una maggiore efficienza e una curva di carica più omogenea. Anche il raffreddamento della batteria è stato ottimizzato ed è possibile memorizzare impostazioni di ricarica personalizzate per punti di ricarica specifici. È inoltre possibile preriscaldare manualmente la batteria quando ci si reca a una stazione di ricarica rapida. Inoltre, poiché il motore è sincrono a eccitazione elettrica e non a magneti permanenti fissi, BMW afferma di aver eliminato la necessità di metalli di terre rare nel rotore.

SLIM FIT

Il pacco batterie agli ioni di litio fornisce 101,7 kWh di energia utilizzabile e, con un’altezza delle celle di soli 110 mm, si trova comodamente sotto il pavimento. BMW dichiara un’efficienza compresa tra 5 e 5,3 km/kWh e un’autonomia fino a 625 miglia con una carica completa. L’azienda ha anche lavorato duramente per uniformare la resa negli scenari di autonomia migliori e peggiori. In base alla nostra esperienza con l’iX, diremmo che i veicoli elettrici di BMW sono i più accurati quando si tratta di informazioni sull’autonomia e fanno effettivamente i numeri dichiarati. Si tratta di un bel punto di forza. Trovando un caricatore rapido da 195 kW, BMW dichiara che è possibile aggiungere 170 km in circa 10 minuti. Questo è il tipo di incremento di energia a metà viaggio che conta nel mondo reale.

CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA

La Cina sarà il suo mercato principale e i proprietari – per il 95% uomini – hanno un’età media stimata di 38 anni, contro i 56 degli Stati Uniti e i 57 dell’Europa. È chiaro che i dati demografici sono cambiati nel corso degli anni. Tenetelo a mente anche quando guardate la nuova auto.

COSA SI PROVA ALLA GUIDA?

Il pezzo forte della gamma Serie 7 è l’i7; infatti è l’unica versione disponibile in tutto il mondo fin dal lancio. Si tratta quindi di un momento significativo. BMW ha costruito gran parte della sua reputazione sui suoi motori termici nel corso degli anni, quindi non lo diciamo a cuor leggero, ma se si guida la i7 in coppia con la 760i xDrive è chiaro che il Rubicone è stato attraversato. Il 4,4 litri biturbo della 760i è un motore straordinario, non c’è dubbio, ma tutte le cose che ci si aspetta da un’auto di questo tipo sono fatte in modo così eccellente dall’i7 che bisogna essere dei fanatici della benzina per arrivare a preferirle un’auto tradizionale. Stiamo parlando di una raffinatezza da prima della classe, di prestazioni ottenute senza sforzo apparente e di quel senso di benessere superiore che deriva dal viaggiare in un mezzo progettato molto meticolosamente

Le Serie 7 precedenti si sono dimostrate molto abili nel chiudere fuori il mondo reale e la sua miriade di problemi. Ora ce n’è una che fa tutto quanto sopra e allo stesso tempo immerge gli occupanti nell’universo incantato delle emissioni zero.

ULTIMAMENTE IL MITO SCRICCHIOLA, MA LE BMW NON DOVREBBERO ANCORA ESSERE LE MACCHINE DA GUIDARE PER ECCELLENZA?

La transizione non va a discapito del prezioso dinamismo di BMW, anche se Zipse suggerisce che l’azienda ha deciso di alzare l’asticella. Buttare fuori da una curva la propria super limousine elettrica di 5,1 metri (über Uber?) non è proprio in cima alla lista delle priorità nel 2022. Ma questa è ancora una di quelle auto che danno confidenza immediata e che demoliscono assolutamente il test dei 50 metri. Per quanto riguarda gli interni, ci soffermeremo tra un attimo. Per il resto, anche se l’asfalto super liscio del nostro percorso di prova a Palm Springs ha esaltato la guida della i7 – ci sono quadrilateri evoluti all’anteriore, uno schema a cinque bracci al posteriore, con sospensioni pneumatiche autolivellanti e ammortizzatori a controllo elettronico – abbiamo anche trovato il tipo di strade da guidare che avrebbero messo alla prova la nuova M4 CSL.

 

ASPETTATE. NON STARETE MICA FACENDO UN CONFRONTO CON LA I7, VERO?

No. Ma nonostante la massa non sia ottimale (2,6 tonnellate di peso), l’i7 è incredibilmente fluida e precisa in movimento. In modalità Sport, l’altezza di marcia si abbassa automaticamente di 10 mm, modificando allo stesso tempo la risposta degli ammortizzatori (ma volendo si può anche alzare di 20 mm per superare le rampe di accesso ai garage o i terreni accidentati). Il servosterzo elettrico è di serie, mentre lo sterzo attivo è un optional che prevede una sterzata posteriore fino a 3,5 gradi che aiuta le manovre a bassa velocità ed esalta il comportamento in curva alle alte velocità. BMW ha giocato con lo sterzo attivo per quasi 20 anni e ora ha trovato la quadratura del cerchio. Si tratta di un’auto di grandi dimensioni ma molto agile e con un raggio di sterzata da comune berlina.

CON CALMA

C’è l’ulteriore opzione dell’Executive Drive Pro, che è sostanzialmente un sistema di stabilizzazione antirollio a 48 volt, che smorza anche le vibrazioni della carrozzeria. In effetti, l’intera vettura ha proprietà acustiche fenomenali (ci sono supporti speciali sull’asse anteriore e sui motori per ottenere il massimo silenzio). La i7 include anche il più avanzato sistema di controllo della trazione di BMW, che significa che gli input correttivi sono ora 10 volte più veloci del solito. Il risultato è un’auto estremamente confortevole che si comporta come nulla di così grande e pesante sembrerebbe poter fare. Il tutto mantenendo una flemma e una compostezza che i monaci trappisti potrebbero considerare eccessivamente silenziosa. Dato che nessuno ha mai cercato grandi brividi in una Serie 7, perdoneremo alla i7 la sua deliberata e ingegnosa mancanza di pathos. È proprio questo il suo scopo.

 

E CHE DIRE DEGLI SPAZI DI ARRESTO?

Anche i freni sono sensazionali e si avvalgono di un sistema rigenerativo completamente integrato che, in pratica, si adatta con precisione agli input del guidatore per garantire la massima sensibilità e sicurezza. I freni tradizionali e l’elemento rigenerativo sono perfettamente combinati, con un effetto molto maggiore rispetto alla Mercedes EQS, ad esempio. La rigenerazione tiene conto dei tratti in discesa o dei semafori sul percorso pianificato e il sistema può utilizzare il navigatore satellitare per individuare la posizione ottimale delle postazioni di ricarica. L’Efficiency Trainer vi incoraggia a scegliere lo stile di guida più efficiente dal punto di vista energetico.

Inoltre, è presente la suite completa di sistemi di assistenza, sempre più vicini alla guida autonoma. Driving Assistant Professional, Emergency Lane Assistant, Steering and Lane Control Assistant, Active Cruise Control, Parking Assistant, Reversing Assistant… ci sono tutti. Non siate troppo audaci o fantasiosi con la retromarcia o l’auto frenerà. A volte ci chiediamo se le auto moderne non trattino il guidatore come un bambino

In Nord America, la i7 consente di guidare a mani libere fino a 130 km orari, ma quando l’abbiamo provata, ci ha chiesto immediatamente di rimettere le mani sul volante (con grande sconcerto del nostro esperto BMW). Anche i comandi sul volante che regolano questa funzione sono un po’ complicati. La Serie 7 è anche in grado di parcheggiare da sola a distanza o tramite l’App BMW, ma se avete una di queste auto, probabilmente avete anche un autista. In questo modo, sarà lui a cercare di trovare posto nel labirinto sotterraneo, mentre voi prendete l’ascensore veloce per l’attico.

UN FOCUS SUI DATI TECNICI

 

COM’È L’INTERNO?

Sebbene i gusti siano soggettivi e vi siano innumerevoli interpretazioni diverse del concetto di lusso, lo diciamo lo stesso: questo è il miglior interno di un’auto al mondo. Con la nuova Serie 7, BMW è riuscita ad armonizzare gli elementi, a rendere la tecnologia di facile utilizzo e a creare un ambiente che sembra assolutamente moderno: connesso, consapevole e straordinariamente confortevole. È anche impeccabile nell’assemblaggio.

ADDIO PULSANTI

Il display curvo, che conosciamo già dalla iX, viene esteso a tutta la gamma. È il fulcro della digitalizzazione di BMW e combina un display da 12,3 pollici per la strumentazione dietro il volante con un touch-screen in vetro più lungo da 14,9 pollici per l’infotainment. Il sistema mette ordine sulla plancia, che stava diventando piuttosto affollata sulle BMW recenti, eliminando praticamente tutti i pulsanti fisici. Incluso, forse in modo controverso, il dispositivo di controllo del clima, che ora è stato inglobato nello schermo centrale. In linea di massima, preferiremmo mantenere un’interazione fisica vera e propria, piuttosto che toccare uno schermo, ma l’esperienza con la iX dimostra che funziona bene. Ciò significa anche che le bocchette d’aria del sistema a quattro zone sono ben mimetizzate.

 

Lo schermo curvo ha un aspetto di alto livello e poggia su un rivestimento in legno opaco a poro aperto. L’audio, la navigazione, Apple CarPlay e così via si trovano in riquadri individuali e personalizzabili. C’è anche l’attivazione vocale, che per una volta funziona davvero, e i passeggeri possono ora accedere all’Assistente personale. Non manca un simpatico orologio digitale di Qlocktwo che scandisce l’ora. Se scegliete il pacchetto Heat Comfort, avrete il volante riscaldato e il riscaldamento dei braccioli e della console centrale. Si tratta di un modo più efficiente di stare al caldo in un veicolo elettrico rispetto all’accensione dell’aria condizionata.

ALTRE INNOVAZIONI/NUOVI GADGET/EFFETTI SPECIALI?

Sotto lo schermo centrale si trova la “Interaction Bar”, nuova sulla Serie 7, che ha una superficie cristallina e una retroilluminazione e si estende per quasi tutta la larghezza dell’abitacolo. Attivando le luci di emergenza, l’intera struttura pulsa di rosso; inoltre, prende spunto dal colore di ciascuna delle “modalità personalizzate” scelte. Rosso per Sport, verde per Expressive e così via. L’artista Cao Fei che ha già collaborato con BMW Art Car ha persino creato una modalità Digital Art. Questa modifica anche la firma sonora, sviluppata in collaborazione con la superstar delle colonne sonore di Hollywood, Hans Zimmer. Per lo più, si tratta di una variazione di un fruscio fantascientifico crescente; è divertente e aggiunge un carattere percettibile all’esperienza elettrica, ma non siamo sicuri di quanto spesso lo si cambi. La console centrale è più bassa e dall’aspetto più convenzionale rispetto a quella della iX, ma presenta lo stesso piccolo controller di guida in cristallo (opzionale) e comandi aptici. È un modo semplice e veloce per partire, e dà una sensazione di soddisfazione.

APRITI SESAMO!

Come sulla iX, per uscire si preme un pulsante. La novità della 7 sono le porte automatiche. C’è un piccolo pulsante sotto il volante che chiude la porta dall’interno, oppure si può impostare il sistema in modo che la porta del guidatore si chiuda quando si preme il pedale del freno. Oppure, se siete incredibilmente pigri, potete usare l’attivazione vocale. I giroscopi delle porte riconoscono le pendenze e i possibili pericoli: tutto molto intelligente, ma forse un po’ eccessivo.

 

CHE LUSSO!

I rivestimenti delle portiere, se così si possono chiamare, sono stati oggetto di uno studio molto accurato, mentre i sedili sono assolutamente magnifici, con funzioni multiple, programmi di massaggio e così via. Il retro dei poggiatesta è rivestito in legno con strisce d’accento elettrolitiche. Le finiture in lana cashmere (opzionali) sono sostenibili e hanno un aspetto e una sensazione piacevoli. Sono disponibili diversi trattamenti interni per il legno e i metalli. L’effetto complessivo è assolutamente straordinario. Così come il tanto atteso schermo panoramico posteriore 8K da 31,3 pollici. Ovviamente, le auto di lusso sono dotate di televisori da anni, ma questo è davvero di livello superiore. Non solo perché lo schermo fuoriesce da una rientranza del padiglione, ma anche perché è dotato di connettività Amazon Fire TV integrata e di audio surround Bowers & Wilkins (una versione opzionale offre 36 altoparlanti e 1.965 watt di potenza, con eccitatori negli schienali dei sedili). La capacità di streaming varia a seconda del territorio, ma abbiamo guardato alcuni “contenuti” percorrendo una strada tortuosa senza rigurgitare la nostra colazione, con le tendine parasole posteriori e laterali sollevate automaticamente e il tetto apribile panoramico chiuso.

METTETEVI COMODI

Ciò avviene tramite un’unità di controllo digitale da 5,5 pollici con uno schermo integrato nel rivestimento della portiera posteriore. La parola d’ordine è spettacolarità. Peccato però per il guidatore, la cui visuale posteriore è bloccata dallo schermo. Per qualche insondabile motivo, BMW non ha montato uno specchietto retrovisore (come quello ClearSight di Land Rover). Si tratta di una strana omissione su questa vettura altrimenti ineccepibile dal punto di vista tecnico. Come nella parte anteriore, i sedili sono fantastici. Ordinando l’opzione Executive Lounge si ottiene forse il sedile più bello e complesso mai montato su un’auto: il sedile del passeggero anteriore scorre e si inclina al massimo in avanti, lasciando all’occupante posteriore la possibilità di reclinarsi fino a 42,5 gradi – un record in questa classe – e non c’è nemmeno uno spazio vuoto nell’area di appoggio dei polpacci. Henri von Freyberg, responsabile del design degli interni, ci dice che i sedili sono la cosa di cui va più fiero. La BMW ha alzato l’asticella con la nuova Serie 7.

QUANTO DOVREI PAGARE?

I prezzi per l’i7 xDrive60 partono da 146.000, ma come sempre bisogna fare attenzione al “listino” degli optional. Sospettiamo che il configuratore non ci metta molto a far lievitare questa cifra verso i 200.000 euro. Molte delle caratteristiche più interessanti della nuova auto non sono infatti di serie.

Ancora una volta, l’esperienza con la iX suggerisce che la i7 dovrebbe avvicinarsi ai 5-5,3 mi/kWh dichiarati da BMW. Se si può fare affidamento su di essa, sarà un’auto efficiente nonostante le sue dimensioni e il suo peso. Se si ricarica a casa con un caricatore a muro da 7,4 kW, si ottengono 100 km di autonomia in circa 2,5 ore. Con un caricatore rapido da 195 kW, BMW dichiara che passerà dal 10 all’80% in 34 minuti.

 

In Europa, l’iscrizione una tantum a BMW Charging consente di accedere a 305.000 punti di ricarica pubblici. L’infrastruttura è in continuo miglioramento, ma BMW afferma di essere già uno dei principali fornitori di ricarica. BMW afferma inoltre che l’”energia verde” utilizzata nella produzione delle celle della batteria della i7 e l’uso di materie prime secondarie riducono le emissioni di CO2 di circa il 20%. La batteria non contiene cobalto proveniente dal Congo, ma avendo investito in un progetto locale per migliorare le condizioni dei lavoratori delle miniere, potrebbe rivedere questa decisione.

 

L’i7 accelera anche quello che potremmo definire il nuovo modello di proprietà. Il BMW Group ha una centrale di controllo – da qualche parte a Monaco di Baviera, pensiamo – che supervisiona le funzioni di assistenza delle auto e gli aggiornamenti over-the-air. Gli algoritmi software analizzano i dati e creano “modelli ambientali”, oltre a funzioni di visualizzazione e controllo. L’i7 è dotata delle più recenti telecamere da otto megapixel che riducono il numero di telecamere anteriori dell’auto raddoppiando il numero di punti di misurazione. Se avete visto il recente thriller paranoico della BBC The Capture, questa non è l’auto che fa per voi. Nessuna nuova auto di fascia alta lo sarà, che sia elettrica o meno, perché ormai siamo al di là dello specchio. Ci osservano sempre. BMW ha persino un dispositivo chiamato Drive Recorder in grado di catturare filmati intorno all’auto, compresi i 30 secondi prima e dopo una collisione. Se tutto questo vi preoccupa, vi indirizzeremo verso una E38 740i del 1998 usata. Probabilmente la Serie 7 più bella di sempre.

VERDETTO

VOTO: 9/10

Quello attuale è un momento affascinante nell’evoluzione dell’auto elettrica. Poter giudicare l’i7 prendendo come pietra di paragone l’equivalente Serie 7 con motore a benzina indica che è stato raggiunto un crocevia importante. BMW, a quanto pare, sta percorrendo una rapida traiettoria ascendente con i suoi veicoli elettrici e la i7 è una macchina dalle prestazioni fenomenali.

Ed è una macchina con tanto carattere, il che è un risultato notevole. Le BMW hanno sempre fatto affidamento sui loro motori, per lo più fantastici, per l’anima e le sensazioni che tutti noi desideriamo, oltre che per la loro dinamica, ma ora l’attenzione si sta spostando altrove. La nuova Serie 7 ha probabilmente i migliori interni del mondo automobilistico, ben progettati, ben fatti e fantasiosi. Potete discutere tra di voi sul design esterno, ma l’interno è uno schianto.

È straordinariamente fluida, veloce e facile da guidare, oltre che incredibilmente efficiente per essere un’auto così grande. Un sacco di persone intelligenti e altamente motivate si sono rimboccate le maniche e hanno dato il meglio di sé. L’i7 è un’auto eccezionale.

SPECIFICHE

Dimensioni (lungh. - largh. - alt.) in cm 539 - 195 - 154
Motore 2 elettrici, ant. e post.
Potenza 544 CV
Coppia 745 Nm
Accel. 0-100 km/h 4,7
Consumo medio 5-5,3 km/kWh
Emissioni CO2
Capacità batteria 101,7 kWh
Autonomia dichiarata
Prezzo da 146.000 a 153.100 euro

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