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Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2023: iniezione di tecnologia

La berlina e il SUV del Biscione si rinnovano nel look e negli equipaggiamenti, confermando invece assetti e motori

Paolo Sardi
Pubblicato il: 28 ott 2022
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Se c'è un merito che va riconosciuto ai designer dell'Alfa Romeo è quello di saper dar vita con pochi tratti a linee personali e che non accusano il passare degli anni. Lo dimostrano la Giulia e la Stelvio, che con il model year 2023 si permettono il lusso di darsi giusto una rinfrescata al look, senza ricorrere ancora a un vero e proprio restyling. 

Un gioco di sguardi

Inutile fare distinzioni. Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2023 ricevono infatti le stesse attenzioni da parte della Casa e la loro evoluzione procede di pari passo, su binari paralleli. Per entrambe la novità principale sono i fari matrix full LED. Vi sembra di aver già visto qualcosa di simile? Non vi sbagliate: riprendono infatti la firma luminosa della Tonale, portando al debutto su Giulia e Stelvio due tecnologie. La prima è l'Adaptive Front Lighting System, che diffonde il fascio di luce in modo diverso a seconda della velocità. La seconda è la Glare-Free High Beam Segmented Technology, nome altisonante dietro il quale si nascondono degli abbaglianti automatici. Poco più in basso ci sono anche nuove griglie per l'immancabile trilobo Alfa.

Poche ma buone

Anche nell'abitacolo le novità sono poche ma buone. Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2023 si convertono infatti a una strumentazione digitale da 12,3 pollici, che il pilota può configurare a piacimento scegliendo tra tre grafiche, Evolved, Relax e Heritage. Al centro della plancia c'è poi un altro schermo per l'infotainment, che sfrutta la piattaforma Alfa Connect Services, riceve aggiornamenti over the air e può dialogare con gli smartphone attraverso un'app.

E la Quadrifoglio?!?

Niente di nuovo da segnalare, invece, sul fronte dello chassis, dell'assetto e neppure dei motori. Peraltro, visto come si comportano su strada le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, sembra difficile che qualcuno si possa lamentare della cosa. Al lancio il listino si articola attorno a tre motorizzazioni, tutte accomunate dal cambio automatico ZF a otto marce . Due sono i turbodiesel 2.2, uno da 160 CV abbinato alla trazione posteriore, e uno da 210 CV con la trazione integrale Q4. A completare il terzetto c'è per poi il due litri turbobenzina da 280 CV, a sua volta con trazione posteriore. E le versioni Quadrifoglio? Al momento di loro la Casa non parla più. Avete già iniziato una raccolta firme per riaverle?

Quattro più uno

Due paroline, infine, sugli allestimenti, che sono quattro e mantengono denominazioni classiche per le vetture di Arese: Super, Sprint, Ti e Veloce. Nel periodo di lancio a queste si aggiungerà inoltre una edizione limitata chiamata Competizione, con una dotazione completa e capace di solleticare la clientela più sportiva. Del suo equipaggiamento di serie fanno parte infatti, tra le altre cose, la vernice Grigio Opaco Moon Light, le pinze freno rosse, i cerchi di lega da 21 pollici, i sedili e la plancia rivestiti in pelle nera con cuciture rosse, lo stereo Harman Kardon, i vetri posteriori oscurati e le sospensioni attive.

 

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