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Dimmi come guidi...

E ti dirò che gomma ti meriti. La filosofia Goodyear nel campo degli pneumatici sportivi è molto chiara e per capirla meglio abbiamo messo a confronto suoi due prodotti di punta. Ecco come è andata

Stefano Cordara
Pubblicato il: 20 mag 2023
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Chi come me arriva dal mondo delle moto sa bene quanto clamorosamente importante sia il contributo che gli pneumatici possono fornire non solo nelle prestazioni ma anche nel feeling di guida di una moto. In quel mondo la battaglia tra costruttori è quasi feroce e ci sono perfino le “bandiere” di appassionati che sposano la filosofia di uno o dell’altro costruttore. Ma nel mondo auto? Certo è che anche chi va in moto quando raddoppia il numero di ruote presa molta meno attenzione a cosa piazza sui bei cerchi in lega della sua auto. L’opinione comune è che una gomma da auto debba durare tanto, tenere il giusto, comportarsi bene sul bagnato. Ma che alla fine influenzi poco il carattere di un’auto. Errore! Anche l’auto ha bisogno delle scarpe giuste per rendere al meglio, soprattutto se l’auto in questione fa del piacere di guida il suo punto di forza.

Per questo motivo se saliamo di categoria e prestazioni si arriva ad un punto che la scelta del prodotto giusto da montare su un’auto sia importante tanto quanto su una moto. E in quel campo Goodyear vi offre davvero la possibilità di “giocare” perché offre un paio di prodottini niente male. Altissima gamma, altissime performance ma caratteri diversi. Da qui il titolo di questo servizio.

CUPRA Formentor è il nostro banco prova, l’abbiamo scelta in due versioni differenti. La prima è la  arrogantissima VZ5 da 390 CV una supercar alla portata di tutti che conosce bene l’Eagle F1 SuperSport visto che lo monta come primo equipaggiamento. Potentissima, super rigida, sportiva vera, meritava del resto un pneumatico UUHP (Ultra Ultra High Performance) come il SuperSport.

L’altra protagonista è la CUPRA Formentor VZ 1.4 E-Hybrid che con il suo powertrain ibrido plug-in da 245 CV incarna la perfetta compagna di viaggio per le Goodyear Eagle F1 Asymmetric 6 (questo modello monta come OEM il precedente Asymmetric 5), dovendo unire performance e comfort, aderenza e scorrevolezza, tenuta e silenziosità. Perché la VZ E-Hybrid vi porta al lavoro a emissioni zero, può fare 54 km guidando solo in elettrico, ma quando spingi è una vera CUPRA.

La VZ 1.4 E-Hybrid può fare 54 km a emissioni zero, ma quando spingi è una vera CUPRA

Ok in questo articolo le protagoniste sono le gomme, ma una piccola parentesi le CUPRA la meritano. Non le abbiamo scelte solo perché già “di famiglia” per Goodyear, ma anche perché il marchio spagnolo nato solo nel 2018 (e con lo scetticismo di un po’ tutti) è veramente esploso sul mercato. Sono bastati 5 anni (e modelli giusti come la Formentor che davvero è un’auto che si fa guardare), per attirare su CUPRA le attenzioni di un pubblico giovane e appassionato di auto. L’età media di chi guida CUPRA è bassa (35 anni) e il marchio iberico si è subito piazzato nella lista dei desideri di chi ama guidare e non solo spostarsi. Perché le CUPRA sono nuove, riconoscibili, sofisticate. Insomma, questo marchio è riuscito in un piccolo miracolo commerciale che molti altri marchi storici appesantiti dal passato non sono riusciti ad ottenere.

VZ5 e Supersport il binomio perfetto

Ma torniamo alla prova. Inizio con la VZ5 e gli Eagle F1 SuperSport. Ovvio, in questo allestimento la Formentor fa venire l’acquolina in bocca. Auto pazzesca, quasi “fuori tempo”. In un periodo in cui si parla solo di elettrificazione, di ibrido e di ricariche alla wallbox, il suo ringhioso motore con turbina extra large è il segnale tangibile che c’è ancora vita su questo pianeta. Finché dura…
Quest’auto è un camaleonte, sa andare pianissimo (e consumare anche poco) ma nasce soprattutto per andare forte, per farti godere ogni volta che affondi il piede destro e il suo giga-turbo inizia a soffiare in tutti i 5 cilindri. Rabbiosa. Quando scegli la mappa Sport o ancora peggio la mappa CUPRA la VZ5 diventa un ghepardo suscettibile, nervoso e impertinente. Le Goodyear Eagle F1 SuperSport sono i suoi artigli, letteralmente. Avendo avuto la fortuna di correre qualche gara in auto, posso confermare che l’attitudine di queste gomme è sportiva al 100% e sono quanto di più vicino a un pneumatico racing si possa avere. Non sono pneumatici “in mescola”, ma i track days sono senza dubbio nelle loro corde.

Posso confermare che l'attitudine di queste gomme è sportiva al 100% i Track Days sono nelle loro corde

Dirette, rigide, con una spalla che non si piega nemmeno quando ultra sollecitata, le Eagle F1 SuperSport assecondano alla grande le velleità da supercar della Formentor VZ5, che con loro diventa una spada. Sensibili ad ogni minimo input sullo sterzo danno una risposta immediata, come se invece che girare il volante stessi girando direttamente la ruota. Una immediatezza e una capacità di comunicare esattamente quello che passa sotto le ruote che tengono sempre svegli i sensi di chi guida e che trasforma ogni rotonda in una chicane da affrontare giocando con sterzo e gas.

Grip fenomenale sia in accelerazione sia in frenata, ma quello lo davo per scontato, quello che mi ha sorpreso invece sono stati grip e reattività sul bagnato. Perché ho provato anche quella condizione al rientro dal servizio fotografico sotto un bell’acquazzone. Una situazione in cui vien facile pensare che la SuperSport così performante sull’asciutto possa andare un po’ in difficoltà. Ma non è accaduto: stessa immediatezza di sterzo stessa reattività. Il contro? Ovviamente non potete pretendere un comfort da limousine con una gomma così “spinta”, che ti rimanda tutto ma proprio tutto quel che incontra sull’asfalto. A questo ovviamente contribuisce la spalla ultra bassa della nostra /35 che è pure rigida e assorbe poco le piccole asperità che ti arrivano dritte al fondoschiena. La guida, quindi, è sicuramente gasante, ma certo non così rilassante.

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Come è fatto il GoodYear Eagle F1 SuperSport

VZ E-Hybrid e Asymmetric 6

Proprio per questo motivo, proprio perché non si vive sempre di tempo sul giro la CUPRA VZ E-Hybrid e le Asymmetric 6 trovano il loro senso di esistere e, anzi, prendono dei bei punti. Sceso dalla VZ5 e salito sulla VZ E-Hybrid l’effetto è quello del “tappeto volante” l’asfalto diventa subito più liscio (eppure la strada è la stessa), la rumorosità di rotolamento parecchio inferiore, il comfort cresce in modo consistente e, anzi, se la strada è “brutta” e un po’ bucata finisce che con la VZ E-Hybrid vai ugualmente forte ma in modo più rilassato perché le buche le senti meno. Le Eagle F1 Asymmetric 6 sono le compagne ideali di un assetto un po’ meno tirato e di un’auto che è anche più pesante e si presta a un utilizzo più normale.

A “ricalcare” meglio il terreno concorre anche la spalla più alta delle Goodyear che qui sono montate su ruote da 19 pollici. Misura comunque sportiva, ma certamente meno “racing”. Mi hanno conquistato per questo, ma anche perché, alla fine non viene meno la sportività. Anche se quella delle Asymmetric 6 e della Formentor VZ E-Hybrid è una sportività, consentitemi il termine, “dolce”. Hai comunque grande precisione di guida, ottima capacità di tenere la linea, una spalla comunque bella sostenuta che complice l’assetto centrato dell’auto tiene ben lontano l’effetto Dyane. Ma tutto è un po’ più smorzato, lo sterzo resta diretto ma non c’è l’immediatezza della SuperSport.

Come è fatto il GoodYear Asymmetric 6

Ma è giusto così perché questa alla fine è una gomma all-round, che può equipaggiare moltissimi modelli, che ci accompagna nella vita quotidiana. Ma è una gomma che comunque quando ti vien voglia di guidare ti viene dietro, con un limite che pur inferiore a quello siderale delle SuperSport resta comunque molto alto. E la promessa, ovvia, di farvi fare più strada.