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TopGear's Top 9: i Gran Premi di Formula 1 che hanno fatto flop

La Formula 1 oggi va a gonfie vele ma in passato non è sempre andato tutto liscio

Ollie Kew
Pubblicato il: 21 ott 2022

01 Gran Premio di Corea

Al giorno d'oggi l'industria automobilistica coreana sta mettendo in difficoltà la vecchia guardia europea, ma non è certo rinomata come sede di gare per gli sport motoristici. Il GP di Corea, che si svolto dal 2010 al 2013, non ha cambiato la situazione. Il Korea International Circuit è stato ultimato appena in tempo per la gara inaugurale ed è stato utilizzato così poco tra una gara e l'altra che, a quanto pare, i team hanno trovato il loro stesso cibo in decomposizione dalla gara precedente quando sono tornati un anno dopo.

Gran Premio di Corea

C'era l'intenzione di costruire una città intorno al circuito, come una sorta di Monaco al contrario, ma non è mai stata realizzata e solo quattro delle sette gare iniziali previste dal contratto sono state disputate. La F1 non torna laggiù da un decennio.

02 Gran Premio d'Europa, Valencia

Il circuito cittadino di Valencia, ormai in disuso, era così noioso che nel 2009 non è stato registrato un solo sorpasso in pista durante il GP d'Europa. Di solito questo accade solo a Monaco, che però almeno è emozionante durante le qualifiche.

Gran Premio d'Europa di Valencia

A un certo punto per fortuna la Formula 1 si è svegliata da questa noia mortale e ha eliminato questa pista dal calendario per il 2013. Ne avete sentito la mancanza da allora? Pensiamo proprio di no.

03 Gran Premio d'India

Un altro Tilkedromo della metà degli Anni 10 che non è riuscito ad affermarsi nel mondo della Formula 1 è stato il GP d'India al Buddh International Circuit. Utilizzato solo dal 2011 al 2013, il tracciato del GP d'India aveva ingressi in curva più ampi per favorire i sorpassi e un lungo rettilineo per permettere di sfruttare bene il DRS, ma ha ricevuto critiche per i costi che comportava correre in una nazione con una così grande disparità di ricchezza tra i cittadini delle varie fasce sociali.

Gran Premio d'India

Quando il governo si è rifiutato di sovvenzionare l'evento e la Formula 1 ha chiesto cifre importanti per fare tappa nel Paese, la situazione è precipitata e l'impianto, costato circa 250 milioni di dollari, è stato cancellato dal calendario della F1.

04 Gran Premio di Dallas

Disputato solo nel 1984, il GP di Dallas fu soltanto una delle tante false partenze della Formula 1 per stabilire una vera base negli Stati Uniti.

Gran Premio di Dallas 1984

Molte le ragioni del flop, dal caldo vicino ai 40 gradi che mandò in crisi tanti piloti, alla mancanza di vie di fuga adeguate, passando per la superficie della pista che si sfaldava, riparata in una parte del circuito appena mezz'ora prima dell'inizio della gara con cemento a presa rapida. La gara fu tolta dal calendario per il 1985 e sostituita dal GP d'Australia.

05 Gran Premio del Vietnam

... che non è mai esistito. Il Vietnam avrebbe dovuto debuttare in F1 nell'aprile del 2020, ma il circuito cittadino di Hanoi (non poteva essere altrimenti) non ha mai avuto il suo momento di gloria a causa della pandemia Covid-19.

Gran Premio del Vietnam

Il tutto è stato riprogrammato per il 2021, ma poi abbandonato dopo che un pezzo grosso del comitato organizzatore della gara è stato arrestato con l'accusa di corruzione. Pertanto, lo strano circuito dotato di 23 curve non ha mai visto Lewis, Max e compagnia bella scendere in pista. Ops.

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06 Gran Premio degli Stati Uniti, indianapolis

Indianapolis resterà per sempre tristemente famosa a causa del Gran Premio degli Stati Uniti del 2005. Quell'anno tutti i piloti equipaggiati con pneumatici Michelin rientrarono ai box dopo il giro di riscaldamento e non presero il via, a causa di problemi di sicurezza legati al cedimento degli pneumatici nell'ultimo curvone ad alta velocità sopraelevato.

Gran Premio Stati Uniti Indianapolis

Si trattò di un grave fallimento della Formula 1 sulla scena mondiale: se fosse stata aggiunta una chicane alla curva, tutto sarebbe andato bene. La F1 si è invece fossilizzata sulle sue posizioni e ha distrutto la sua reputazione negli Stati Uniti, davanti a un popolo patito di motori, per oltre un decennio.

07 Gran Premio del Caesar’s Palace

Sì, siamo tornati ancora una volta negli Stati Uniti per un'altra figuraccia della Formula Uno sul suolo americano. Sebbene il GP del Caesar's Palace si sia svolto tra il 1981 e il 1984, solo due di queste gare hanno visto la partecipazione di vetture e piloti di Formula 1, prima che il Circus abbandonasse la struttura per lasciarla alla CART.

Gran Premio del Caesar's Palace

La pista, ripetitiva e mortalmente noiosa, era stata creata nel parcheggio dell'omonimo casinò di Las Vegas. I piloti dal canto loro disprezzavano il caldo e gli spettatori disertavano l'evento in massa. Speriamo che il GP di Las Vegas sia molto meglio...

08 Gran Premio del Giappone, Fuji

Tra il 2007 e il 2008, il GP del Giappone ha snobbato il magnifico circuito di Suzuka e preferendogli il Fuji Speedway. È stato un grosso errore. L'organizzazione del viaggio per i tifosi è stata molto problematica e alcune tribune non avevano nemmeno una visuale chiara della pista, il che ha portato a strascichi legali.

Gran Premio del Giappone Fuji

Inoltre, i prezzi gonfiati dai fornitori di catering dell'evento hanno fatto sì che i fan non potessero permettersi nemmeno uno spuntino per distogliere la mente dal tempo pessimo e dalle gare che non potevano vedere.

09 Gran Premio del Qatar

Finora la F1 ha corso in Qatar solo una volta, a ridosso del culmine della controversa stagione 2021. La gara del 2022 è stata abbandonata non perché fosse una schifezza, ma perché il Qatar è impegnato a prepararsi per i Campionati del Mondo di Calcio del 2022.

Gran Premio del Qatar

In ogni caso la gara del 2021 è stata lo stesso una schifezza. Zero atmosfera creata pubblico, nessuna curva memorabile e gli unici sorpassi sono stati le volate sul rettilineo principale dovute all'impiego del DRS. E poi, diciamolo: la F1 ha davvero bisogno di un'altra gara nel deserto in un Paese con un patrimonio automobilistico pari a zero e con una situazione a livello di rispetto dei diritti umani a dir poco discutibile? No, ovviamente no. Ma ne ha comunque una.

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