BBC TopGear Italia
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Prova

Cupra Born e-Boost, l’elettrico che ci piace

41,100 - 46,350
810
Adriano Tosi
Pubblicato il: 07 nov 2022

Pro

Limiti di tenuta Motricità Rapidità di sterzo

Contro

Fin "troppo" grip in curva L'elettrico, dopo i 110 km/h, perde mordente

Panoramica

La Porsche Taycan ha sdoganato per prima, o comunque tra le primissime, il concetto di auto elettrica divertente tra le curve; sulle prestazioni mostruose in accelerazione ci aveva già pensato Tesla con la Model S. Aspetti di non poco conto, utili da un lato a rassicurare il cliente più tradizionalista verso la novità e, dall’altro, alle Case per farsi “perdonare” il passaggio dall’altra parte della barricata. Che poi tutto questo - cioè accelerare un oggetto di oltre 2 tonnellate con la rapidità di un missile terra terra - abbia qualche attinenza con la sostenibilità è ancora da dimostrare. Ma stiamo già parlando di un’altra cosa. Qui ci interessa capire se una macchina elettrica possa essere divertente e veloce anche quando non costa come un monolocale. Per farlo abbiamo preso la Cupra Born nella sua declinazione più potente: la e-Boost accreditata di 231 CV.

Aspettative adeguate

Considerando che la Born ha un prezzo di partenza di 41.100 euro, meno della metà dei 94.500 della Taycan base (qui invece la prova di una Taycan top di gamma, è ovvio che l’asticella delle aspettative debba abbassarsi, lato prestazioni ma non per forza lato divertimento, dal momento che la velocità non è per forza espressione di piacere di guida. Beh, il giudizio in breve è questo: la Cupra Born è un’auto divertente da guidare, ma con margini di miglioramento.

La Cupra Born non è certo un'auto alla portata di tutti. Eppure, con un prezzo di partenza che è la metà di quello della Porsche Taycan, dimostra come anche un'elettrica possa essere divertente. Sì, anche tra le curve. Non avrà mai il rombo del motore, questo è vero, ma ripaga con la trazione (e il motore stesso) posteriore, come sulle sportive vere.