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DS7 E-Tense 360 4x4, più lusso che sportività

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Adriano Tosi
Pubblicato il: 16 nov 2022

SPECIFICHE IN EVIDENZA

  • MOTORE

    1.598cc turbo benzina, 4 cilindri + 2 motori elettrici

  • POTENZA

    360 CV

  • 0-100

    5,6 secondi

  • C02

    40 g/km

La potenza della DS7 E-Tense 360 4x4 ibrida plug-in è di quelle importanti: 360 CV. La coppia non è da meno, con 520 Nm, di cui buona parte immediatamente disponibili grazie alla prontezza dei motori elettrici. Bastano questi due numeri per fare della DS7 un SUV sportivo? La risposta la trovate nei paragrafi che seguono, intanto continuiamo con qualche numero che serve a inquadrare il rinnovato Sport Utility della Casa francese, che per l’occasione da DS7 Sportback diventa DS7. Numeri dicevamo: la velocità massima è pari a 235 km/h, ma ve ne farete ben poco in Italia, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 5,6 secondi.

Il consumo medio? In questo caso, il dichiarato (1,8 l/100 km) ha meno senso che mai: come con tutte le ibride plug-in, il dato è frutto di un protocollo che ha poco a che fare con la realtà. Sì perché un’ibrida “alla spina”, per avere senso, dev’essere utilizzata la maggior parte delle volte per massimo 50, 55 km, ovvero la percorrenza che si può effettuare sfruttando la carica della batteria. Oltre tale soglia, si attiva il motore a benzina, ma da quel momento in poi il consumo dipende da quanti km in più si fanno rispetto ai “fatidici” 50 km iniziali.

Il peso si fa sentire

Prima di parlare di consumi è doveroso raccontare come va, la DS7 E-Tense 360 4x4. Visti i numeri sopra citati, non deve stupire il vigore della risposta al pedale del gas. Quando i motori elettrici e quello endotermico uniscono le forze (per la cronaca: il motore benzina da 200 CV e gli elettrici con 110 e 113 CV sugli assi anteriore e posteriore), l’esplosività è garantita e poco male se il cambio di passo non è immediato. L’elettronica che gestisce il powertrain ibrido richiede infatti qualche attimo prima di dare tutto.

Tra le curve, invece, se si esagera emergono inevitabilmente i 1.885 kg di peso e l’altezza superiore rispetto a quella di una berlina. In che modo? Con interventi frequenti e decisi dell’elettronica e una perdita netta di fluidità. Se si esagera, appunto: diversamente, il rollio è contenuto, gli inserimenti si rivelano più rapidi del previsto e i limiti di tenuta in curva sono elevati. La DS7 360 4x4, per capirci, non ama la guida “a strappi”, né quella che va alla ricerca del limite: è progettata per assecondare ritmi anche molto elevati, tenuti però con uno stile fluido.

Se ricercate il comfort, meglio le versioni meno potenti

La correlazione è abbastanza intuitiva: più aumenta il livello di potenza e più cresce il diametro dei cerchi (245/35 - 21), meno l’auto è confortevole. Qualsiasi auto, a maggior ragione se, come sulla DS7 più potente, il telaio viene abbassato di 15 mm e la carreggiata è più larga (cambiano anche i freni anteriori, qui con dischi da 380 millimetri di diametro e pinze a quattro pistoncini, che invece non hanno ripercussioni sul comfort). Risultato: la DS7 360 4x4 soffre le sconnessioni più secche, dove emergono scossoni che non si sposano alla grande con lo spirito della vettura. Qualcosa contro cui anche il raffinato DS Scan Suspension (la taratura dell’ammortizzatore di ogni ruota viene regolata in base alle condizioni del fondo stradale) può fare poco. Si rivela più equilibrato, mi permetto di suggerire, il comportamento offerto dalla versione con trazione anteriore e 225 CV; un po’ perché i cerchi sono più piccoli, un po’ perché con un motore in meno è anche più leggera.

Il nuovo vestito la “sfina”

L’intenzione dei designer DS, quando si sono messi al lavoro sulla DS7 Sportback, era quella di semplificarne le linee. La sensazione, appena la si vede dal vivo, è che l’obiettivo sia stato raggiunto: l’eliminazione delle numerose cromature ha giovato parecchio all’auto, mentre la soluzione del DS Light Veil la trovo particolarmente azzeccata: si tratta delle luci diurne composte da quattro elementi luminosi verticali, a loro volta costituiti da 33 LED. In sostanza, la superficie in policarbonato incisa al laser viene dipinta all'interno per conferire un aspetto che alterna la luce a componenti in tinta con la carrozzeria, creando un effetto di profondità e luminosità del tutto particolare e riuscito. Per tutti gli altri dettagli, vi consigliamo la lettura dell'articolo dedicato

Dentro, il solito stile

Una volta a bordo, si ritrovano i classici elementi di stile molto elaborati di DS e una gradita novità: l’infotainment DS Iris System, con un'interfaccia rivista e completamente configurabile, reattiva e fluida, supportata dal riconoscimento vocale naturale. Quanto allo spazio, non ci sono differenze rispetto a prima, quindi l’abitabilità si conferma più che buona per quattro adulti più un ragazzino e la capacità di carico a misura di quattro persone.

Quanto costa

Molto ampia la forbice di prezzo all’interno della gamma: la DS7 Bastille BlueHDi 130 CV con cambio automatico è venduta a 42.000 euro ed è anche l’unica variante non ibrida. Si passa poi alle plug-in: la DS7 E-Tense 225 Performance Line viene 52.800 euro, mentre la 4x4 300 Rivoli è proposta a 60.800 euro. Infine, il top di gamma DS7 E-Tense 4x4 360 Premiere, tocca i 74.100 euro.

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