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Skoda Enyaq RS iV: il SUV elettrico affila gli artigli

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Paolo Sardi
Pubblicato il: 08 dic 2022
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SPECIFICHE IN EVIDENZA

  • POTENZA

    299 CV

  • 0-100

    6,5 secondi

Perché no?”. Deve essere più o meno questa la domanda che si sono fatti a Mlada Boleslav quando hanno considerato l’ipotesi montare sulla Skoda Enyaq iV vulgaris il powertrain più potente della gamma elettrica, inizialmente riservato alla sola Enyaq RS iV Coupé. E poiché in sala riunioni nessuno ha tirato su la mano per muovere un’obiezione, eccoci al cospetto della Skoda Enyaq iV RS, con i suoi bravi due motori, uno anteriore e uno posteriore, che danno vita alla trazione integrale e sviluppano una potenza massima di sistema di 220 kW (299 CV). 

L’imbarazzo della scelta

In altre parole, dalla prossima primavera chi vorrà una Skoda Enyaq RS iV sarà libero di scegliere tra un esemplare Coupé, con padiglione spiovente e tetto di cristallo, e uno con sagoma più convenzionale SUV. Il tutto tenendosi in tasca, nella seconda ipotesi, un piccolo gruzzoletto (si dice a mezza voce 2.500 euro o giù di lì) e contando su un bagagliaio da 585 litri anziché da 570. Questione di gusti e priorità, alla fine dei conti…

Skoda Enyaq RS iV, l’outsider

Visto l’andazzo attuale, in Skoda credono che sarà la Coupé a fare la parte del leone nella raccolta ordini. Ciò non toglie però che l’allestimento sportivo RS doni molto anche alla Enyaq iV. Ok, va bene, nella vista laterale non ha il dinamismo della sorella, ma stavolta “Perché no?” lo dico io. Con profili in nero lucido a forma di E sul paraurti, la parte bassa della fiancata in tinta, il listello catarifrangente che attraversa la coda e i cerchi in lega Taurus da 20” con inserti “aero” (quelli da 21” Vision sono optional) la Enyaq RS fa comunque la sua onesta figura.

Tale e quale

Per quanto riguarda l’interno c’è poco da dire. Salendo a bordo bendati, una volta a occhi aperti è impossibile capire su quale Enyaq RS iV ci si trovi. La versione SUV fa copia-e-incolla dei componenti già visti sulla Coupé e della cosa non ci si può certo lamentare. Il perché è presto detto: gli arredi hanno uno stile moderno e tutto pare confezionato con la dovuta cura.

Tante luci e poche ombre

A convincere sono in particolare i sedili sportivi con rivestimento scamosciato sintetico, lo stesso che si ritrova anche sulla plancia. Belli e funzionali sono pure il volante sportivo multifunzione e il sistema di infotainment, che sfrutta un touch screen centrale da 13 pollici. Sarà che la presbiopia avanza, ma l’altro schermino da 5,3 pollici mi pare invece un po’ misero come strumentazione per una macchina del rango della Skoda Enyaq RS iV. Alcune indicazioni non sono facili da leggere al volo e la presenza dell’haed-up display compensa la cosa solo in parte.

Una bella conferma

Niente di nuovo da segnalare neppure sul fronte abitabilità, ottima per un’auto lunga 4.653 mm e larga 1.879 mm (qui sotto c'è una slide con le altre misure). La piattaforma MEB attorno a cui nasce la Skoda Enyaq RS iV - in sostanza la stessa di tutte le cugine elettriche del gruppo VW - ha qui un passo notevole e piazza come al solito le batterie sotto i piedi dei passeggeri, senza rubare loro centimetri. Il risultato è che c’è spazio per cinque adulti ben stazzati, mentre il posto di guida veste bene sia i fantini sia chi di solito gioca sotto canestro. Le regolazioni sono ampie e permettono di cucirsi addosso la macchina come un abito di sartoria.

Pozione panoramica

A differenza di quanto faccio spesso, con la Enyaq RS iV non mi viene naturale tenere il sedile sulla posizione più bassa. La linea di cintura alta e il cruscotto massiccio invogliano a scegliere una soluzione di compromesso, per avere una maggiore visibilità e non dover fare per forza affidamento in manovra sugli aiutini elettronici. In fondo gli ingombri sono ancora ragionevoli e sistemandosi a dovere bene ci si muove con disinvoltura anche negli spazi stretti.

Non si butta via niente

Come tutte le elettriche, d’altro canto, anche questa Skoda può dare in meglio di sé nei percorsi ricchi di stop & go, e la città rappresenta un suo habitat ideale. In questo contesto - oltre che nelle discese - si può valutare l’ipotesi di utilizzare la funzione B per il cambio. La frenata rigenerativa diventa così più decisa. Imparando a guardare lontano e ad anticipare le situazioni si ottiene quasi l’effetto di una guida one pedal, anche se la Enyaq RS iV non arriva mai a fermarsi del tutto rilasciando l’acceleratore. A proposito di frenata rigenerativa, ricordo che questa si può regolare nella guida attraverso le palette sul volante.

Si fermi chi può

In ogni caso nei primi rallentamenti è bene tener presente che l’elettronica privilegia la ricarica, facendo sembrare blanda l’azione frenante nella prima parte della corsa del pedale. Se si vuole decelerare davvero serve usare le maniere forti con il pedale. Agendo con piede felpato si rischia di finire un pelo lunghi, anche perché spesso, complice l’ottima silenziosità, ci si trova a viaggiare più spediti di quanto si creda.

Senza sforzo apparente

Salvo quando è inserita la modalità di guida Eco, che mortifica le prestazioni a vantaggio dell’autonomia, accelerando con decisione si ha una spinta possente. Giusto per dare un numero, la scheda tecnica dice che la Enyaq RS iV passa da 0 a 100 in 6,5 secondi. Al di là questo dato, colpisce però la prontezza dei rilanci e la naturalezza con cui si procede ad andatura spedita senza sforzo apparente. Ripartizione della coppia e Nm sviluppati di volta in volta sono cose di cui si occupa la centralina in base a una sfilza di parametri. Il pilota può giocare con gli altri driving mode, Normal, Sport e Traction ma alla fine il pallino se lo tengono i microchip.

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La fisica non è un’opinione

Un altro fattore che va valutato bene è la massa. La Enyaq RS iV ha un’aria massiccia e la bilancia conferma la prima impressione. Il peso supera le 2,2 tonnellate e si fa sentire non solo in frenata ma anche quando si cerca di guidare in maniera brillante sul bagnato, come quello trovato spesso da me in Spagna. Peccato che sia andata così, perché nei tratti asciutti la tenuta mi è parsa davvero elevata, complice la notevole impronta a terra delle gomme 255/40 - 21 e la taratura sostenuta dell’assetto. La combinazione delle due cose si paga sullo sconnesso e dopo il test drive concordo con quanto detto dal buon Adriano Tosi nel primo contatto della Coupé: anche io vorrei riprovare l’auto con i cerchi da 20”. Faranno meno scena ma nel complesso la Enyaq potrebbe risultare ancora più piacevole.

Si fa riconoscere

Mi sono scordato qualcosa? Sì, non ho parlato di ADAS, ma ormai si fa prima a dire che la dotazione è completa e a lamentarsi solo delle eventuali lacune. Qui invece c’è tutto quel che serve, come anche in materia di connettività. Parlando di software vale piuttosto la pena di sottolineare che qui le batterie da 82 kWh sono gestite dal nuovo software ME3 e possono essere ricaricate fino a 135 kW in corrente continua. È interessante sottolineare infine come con Powerpass e la nuova funzione Plug & Charge la Enyaq RS iV venga riconosciuta automaticamente dalle colonnine appena allacciata, senza bisogno di identificazione con una card o altre procedure particolari. La nuova frontiera del simply clever.